Test Invalsi, per il preside nessuna rappresaglia contro i ragazzi
Il consiglio di classe ha sanzionato la vandalizzazione del modulo dei test con un'ammonizione scritta e due ore di lezione sui diritti e doveri degli allievi
PISA. "Non c'è stata alcuna rappresaglia, ma abbiano semplicemente seguito la procedura prescritta dalla legge. E peraltro nessuno degli studenti stato sospeso". Lo ha detto Marco Salardi, dirigente scolastico dell'istituto tecnico Santoni di Pisa, replicando alle affermazioni del coordinatore di Sel, Nicola Fratoianni, secondo il quale 25 studenti della scuola erano stati sospesi per non avere risposto ai test Invalsi.
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"Il consiglio di classe - ha precisato Salardi - si è riunito soltanto il 21 maggio e non ha sanzionato la mancata partecipazione ai test degli studenti ma la vandalizzazione del modulo (era stato cancellato il numero di matricola) con un'ammonizione scritta del preside e due ore di lezione sui diritti e doveri degli studenti".
Ma Fratoianni ribatte: "Il punto non cambia, dopo le precisazioni del preside dell'istituto Santoni di Pisa. La questione non sta nell'entità della "punizione" ma nel fatto che si immagini di reagire in termini disciplinari di fronte ad una protesta del tutto pacifica e pienamente legittima. Cancellare il numero di matricola non può essere spacciato per vandalizzazione".
Sulla vicenda era intervenuto anche Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione: "Spero che il preside di Pisa ci ripensi e non sospenda i ragazzi che hanno boicottato i test Invalsi. Meglio il dialogo".
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