Sicurezza
Il solito incrocio killer gli incidenti continuano
Dopo l’ennesimo scontro con due ventenni ricoverati in rianimazione il Comune ha chiamato la Prefettura: convocata una riunione d’urgenza
PISA. Le condizioni dei due ragazzi coinvolti nel violento scontro all'incrocio di San Piero sono ancora gravi e la prognosi è riservata. La ragazza ha 23 anni, il ragazzo 20 anni. Sono ricoverati nel reparto di rianimazione del pronto soccorso e martedì sera sono stati sottoposti ambedue a un intervento chirurgico. Sono le ultime vittime dell'incrocio killer di San Piero al centro, da anni, per la sua pericolosità. A parte i forti disagi per le lunghe code di auto che si formano il fine settimana, l'incrocio, fin dalla sua realizzazione, è stato teatro di numerosi incidenti. E' un copione che si ripete con puntualità. Da anni l'amministrazione comunale di Pisa chiede che sia smantellato l'incrocio che mette in comunicazione la città e il litorale con autostrada e superstrada.
Riunione in Prefettura. «Dopo il grave incidente di martedì - afferma Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici - ho chiamato il prefetto il quale ha convocato per venerdì prossimo una conferenza dei servizi con tutti gli enti competenti: Salt, Anas, Provincia e Comune di Pisa, Ente Parco e Sovrintendenza. La speranza è che dalla riunione possa uscire una spinta concreta alla realizzazione della rotatoria al posto dell'attuale incrocio. La Salt, Società autostrada ligure toscana, ha realizzato e approvato il progetto definitivo, ma va chiarita la competenza sull'incrocio».
Impegni presi. La riunione di domani dovrà fare il punto sugli impegni che erano stati presi il 22 settembre dell’anno scorso. In quella sede, Salt si era impegnata a redigere il progetto definitivo della rotatoria, impegno che è stato rispettato. Così come l’Anas ha eseguito un primo intervento di messa in sicurezza con una segnaletica orizzontale in prossimità dell'incrocio e scritte sui display che ricordano agli automobilisti di rispettare i limiti di velocità. Tutte accortezze che, purtroppo, non hanno impedito l'ennesimo incidente.
Ciò che serve è una rotatoria e nell’ambito della riunione di domani dovrà essere chiarito se il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato nel frattempo il piano econonomico finanziario della Salt.
Competenze. Va ricordato, infatti, che Salt aveva accettato di costruire la rotonda a proprie spese a patto che tutto il nodo stradale passasse sotto la sua competenza, cioè sia il tratto stradale che collega la località allo svincolo, sia l'area stessa dell'incrocio. Anas, il vecchio "proprietario" ha dismesso la titolarità sulla strada. Per Salt la questione è fondamentale, perché se realizza la rotatoria su un terreno per il quale ha la concessione, può classificare l'intervento come investimento sulla rete e quindi chiedere al ministero di spalmare il costo su tutti i pedaggi di sua competenza. In pratica, non saranno i pendolari del mare a ripagare l'intervento, ma gli automobilisti che transitano sulla Genova - Rosignano con un incremento minimale.
Disponibilità del Comune. Sempre nell’ambito della riunione di settembre 2014, l'assessore Andrea Serfogli, per conto del Comune di Pisa, si è reso disponibile - nel caso in cui se il piano economico finanziario ministeriale tardasse ad essere approvato - ad anticipare le risorse finanziarie necessarie a garantire la copertura finanziaria dell’opera solo dopo, tuttavia, una sottoscrizione di programma fra Comune, Anas, Ministero, Salt e Regione Toscana. A sua volta, la Salt si è impegnata a restituire le somme anticipate dal Comune di Pisa non appena il Ministero avrà approvato il piano finanziario. Su tutto ciò, la riunione di domani dovrà fare chiarezza.
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