Italia
Turisti con la prenotazione bussano all’albergo chiuso
Il 20 marzo l’ufficiale giudiziario ha messo i sigilli all’ingresso dell’Hotel di Pisa I ticket comprati online l’11 maggio. L’imprenditore: informato chi gestisce il sito
SAN GIULIANO. L’Hotel di Pisa è chiuso dal 20 marzo, eppure nei giorni scorsi una famiglia di turisti francesi ha prenotato una camera su internet. Gli sfortunati avventori sono arrivati all’albergo, dove era in corso una conferenza stampa di l’Altra San Giuliano: in mano avevano i fogli della prenotazione effettuata l’11 maggio.
«Abbiamo spiegato loro che l’edificio era chiuso. Ho già segnalato la vicenda alla prefettura e al sindaco, affinché venga chiarita: entrambi mi hanno detto che si attiveranno – racconta Barbuti -. Davvero i gestori dell’albergo continuano a riscuotere, nonostante non sia più operativo? Se fosse così, non sarebbe una cosa corretta, considerando che i dipendenti non vengono pagati da mesi. L’altro aspetto da non sottovalutare è l’immagine di San Giuliano: episodi del genere non giovano sicuramente al Comune termale».
«Ho contattato la proprietà chiedendo di rimediare subito, è un fatto grave che danneggia ulteriormente l’immagine di San Giuliano – commenta il sindaco Sergio Di Maio -. Comprendo lo stato d’animo dei lavoratori, a cui rinnovo la mia solidarietà».
«C’è sicuramente stato un disguido. Quando abbiamo chiuso l’albergo abbiamo inviato tutte le comunicazioni necessarie ai clienti e alle aziende: al 10 marzo avevamo 25.000 prenotazioni. Il sito web dell’hotel non lo gestiamo personalmente, per questo ho contattato subito il webmaster che se ne occupa e l’ho sollecitato all’oscuramento del sito: ormai non ha alcuna ragione d’esistere – spiega Simone Salsini, amministratore unico di Cms Hotel, la società con sede a Lucca che ha gestito l’hotel da febbraio 2014 a marzo 2015 -. Questa è l’unica prenotazione fatta tramite il sito durante la mia gestione». La procedura di licenziamento dei dipendenti è stata avviata. Difficilmente riscuoteranno mai gli stipendi dovuti.
«È un periodo difficile, ma che va gestito, non posso esimermi dalle mie responsabilità – aggiunge Salsini -. Io so di essere una brava persona, onesta, contrariamente a come mi vogliono disegnare. La verità verrà fuori, qualcuno si dovrà ricredere. I crediti che dobbiamo pagare non verranno nascosti o azzerati». Salsini nei mesi scorsi aveva rilevato il ristorante Villa Roma a Tirrenia: «Al momento è chiuso, con gli altri soci stiamo valutando cosa fare, è probabile che lo liquideremo». E sui dipendenti dell’hotel aggiunge: «avrei attivato la procedura di mobilità già a marzo, ma mi hanno detto di aspettare in previsione della Naspi. In questa vicenda ci ho solo rimesso».
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