Palazzo dei Trovatelli ora si fanno avanti investitori dalla Cina
Un uomo d’affari ha visitato l’edificio di via Santa Maria mentre è più difficile l’intesa con la Cassa Depositi e Prestiti
PISA. Torna a muoversi qualcosa sul complesso dei Trovatelli, il grande edificio che si sviluppa tra via Santa Maria e piazza dell'Arcivescovado, con affacci sulla Torre pendente. Alla fine della scorsa settimana un uomo d’affari cinese, ma residente in Italia, è stato accompagnato da responsabili dell’Azienda ospedaliera (soggetto proprietario del complesso) ad una visita dell’immobile. L’uomo d’affari si è mostrato interessato e ha dichiarato la volontà di volare in Cina per trovare investitori: i Trovatelli restano appetibili sul mercato soprattutto per la posizione e la possibilità di trasformazione in hotel di lusso, con veduta diretta su Piazza dei Miracoli.
Interessi esteri. Fin qui la superficie di questa mossa. Ma va anche detto che in quattro anni, da quando il complesso immobiliare è in vendita, le visite da parte di intermediari di vari livelli sono state, specialmente all’inizio, abbastanza frequenti. Nessuno è mai uscito allo scoperto, ma le indiscrezioni su interessamenti dalla Russia o dagli Emirati si sono susseguite. In effetti Russia, Emirati e Cina sono Paesi credibili quanto a reali capacità di investimento. L’operazione Trovatelli, tra acquisto e recupero di un edificio ormai abbandonato da anni, e comunque storico, ha un costo stimato in circa trenta milioni di euro. Una cifra di un certo rilievo se si considera la fase difficile del mercato immobiliare.
Il complesso. L’estensione del complesso dei Trovatelli è decisamente ampia, comprendendo l’antico Ospedale dei Trovatelli, la Fabbrica delle Balie, la Casa Rifugio dei Poveri e la Chiesa di San Giorgio ai Tedeschi o dei Tedeschi, più aree pertinenziali. Questi corpi di fabbrica sono affiancati uno all’altro, si trovano ad altezze diverse e sono edificati in epoche differenti; il complesso è corredato da più aree esterne, corte interna e pozzo in muratura. La cifra richiesta in partenza dall’Azienda ospedaliera era di circa 24 milioni di euro, poi scesa intorno ai 21 milioni nella seconda asta, prima di passare alla fase privata delle trattative. Ma niente di concreto si è mosso, anzi a muoversi, visto il degrado perdurante, sono stati pezzi di intonaco dalle facciate che, mettendo in pericolo la sicurezza dei passanti, hanno richiesto interventi urgenti di sistemazione.
Cassa Depositi e Prestiti. Una manifestazione d’interesse per i Trovatelli è stata espressa da tempo dal consorzio dei bancarellai dopo il trasferimento da piazza del Duomo a piazza Manin: per gli ambulanti, il complesso di via Santa Maria potrebbe essere l’approdo giusto per le loro attività, che si trasformerebbero in posto fisso. Ma questo sviluppo contrasta con accordi ancora tutti da trovare con l’amministrazione comunale, restia a concedere ai bancarellai di tornare, seppur temporaneamente, in piazza del Duomo con le loro attività. Altro interesse verso i Trovatelli è quello manifestato dalla Cassa Depositi e Prestiti nella sua versione di investitore in immobili da recuperare e vendere (soprattutto legati all’utilizzo nel settore turistico). In realtà, non è da ora che la Cassa ha puntato i suoi riflettori sul complesso pisano: anche un paio di anni fa c’erano stati contatti con l’Azienda ospedaliera, che però non erano proseguiti per la valutazione troppo bassa, secondo l’Aoup, data all’edificio. Ora si prospetta un nuovo passo in avanti della Cassa Depositi e Prestiti, ma il divario tra domanda e offerta può restare un ostacolo decisivo.
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