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Pisa

Danni durante i lavori, sanzione al Comune

Danni durante i lavori, sanzione al Comune

Multa della Sovrintendenza per il cantiere delle ex Stallette. M5S all’attacco: «E ora chi paga?»

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PISA. La Sovrintendenza alle belle arti di Pisa e Livorno ha mandato una sanzione al Comune per i danni provocati durante i lavori di recupero e riqualificazione del complesso “ex Stallette”: la cifra è ancora da quantificare. Infatti la lettera firmata dai funzionari Marta Ciafaloni e Gino Cenci, oltre che dal sovrintendente Andrea Muzzi, si conclude così: «Ne consegue l’applicazione della sanzione per opere in difformità, per la cui valutazione si richiede computo metrico dettagliato di quanto eseguito». Insomma, il Comune deve specificare con esattezza quanto esteso è stato il lavoro contestato e dopo sarà erogata una multa in proporzione.

La Sovrintendenza agisce in base al Codice dei beni culturali del 2001, poiché ha «preso atto che la rimozione degli interventi impropri realizzati (cordoli, cappotto termico e scala) provocherebbe ulteriori danni alle più antiche murature medievali nei punti di ancoraggio» e perché ritiene che «le opere eseguite non presentano carattere di reversibilità». La Sovrintendenza rileva che in passato aveva emesso due note sospensive dei lavori (il 26 settembre 2013 e il 12 dicembre 2014) e che il 23 aprile di quest’anno ha effettuato un sopralluogo: per l’edificio A è tutto ok, per quello B segue una lunga serie di contestazioni.

Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, appena appreso l’esito delle verifiche svolte dai tecnici, ha depositato un’interpellanza al sindaco «per conoscere l’individuazione del responsabile del mancato controllo delle opere in muratura elencate dalla nota suddetta, che hanno prodotto danni irreversibili danneggiando così irrimediabilmente un bene culturale della città». L’altra domanda è: «A quanto si stimi possa ammontare l’entità della sanzione così come prevista dall’articolo 160 e seguenti del Codice dei beni culturali e su quale capitolo di spesa graverà?». La capogruppo Valeria Antoni ha ricordato che sulla vicenda delle ex Stallette indaga la Procura per presunte irregolarità contabili; questa ulteriore tegola rende il tutto «sempre più imbarazzante: è mancato il monitoraggio, nonostante che le prescrizioni della Soprintendenza fossero molto precise. Chi doveva controllare non lo ha fatto e adesso chi paga?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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