Il Tirreno

Pisa

L’area ex Galazzo diventa la location per una festa rom

di Pietro Barghigiani

Blitz dei carabinieri tra i capannoni fatiscenti e l’eternit Tra i 44 identificati 40 avevano precedenti per furto

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PISA. Non erano invitati, ma si sono presentati lo stesso. E senza regalo. Anzi, hanno guastato quella che era la prova generale della festa di matrimonio in programma nei prossimi giorni. Gli ospiti indesiderati erano i carabinieri. I festanti, compresi i due promessi sposi, erano 44 romeni di etnia rom, di cui 40 con inciampi giudiziari, che avevano trasformato l’area ex Galazzo in una location per ricevimenti. Di sicuro quello organizzato per la futura coppia che da tempo ha eletto a propria dimora un tugurio ricavato tra gli scheletri e le coperture in eternit del remoto insediamento produttivo di prefabbricati. Quando era ancora Galazzo era un’azienda florida. Dopo qualche anno dall’acquisto della Vacis di Bergamo arrivò la chiusura. E l’abbandono di almeno 10.000 metri quadri diventati un ricovero di fortuna per sbandati. La fatiscenza del luogo, con un concreto rischio crolli, non ha dissuaso festeggiati e invitati che sabato avevano allestito un’anteprima della festa che si è conclusa senza sorrisi per la sequela di denunce piovuta con l’accusa di invasione di terreni ed edifici. Un reato per il quale si può procedere d'ufficio se si denunciano più di 10 persone. Non è una novità assoluta quella dei picnic dei romeni in zone pubbliche. Barbecue improvvisati sono stati “spenti” sul nascere alla Cittadella e a Putignano dopo le segnalazioni indignate dei passanti.

Nella storia della festa nel capannone in disuso, è stato un carabiniere, fuori servizio, a notare dalla Fi-Pi-Li intorno alle 18,30 un numero di auto in sosta insolito per quell’ambiente. Un’area conosciuta come ritrovo di spacciatori e bivacco di senzatetto lesti nel costruire baracche e ancora di più veloci nel dileguarsi una volta scoperti dalle forze dell’ordine.

Il militare vede almeno una ventina di macchine, molte con targa straniere, alcune sono Audi e Bmw. Modelli e contesto stridono e così segnala le presenze anomale alla centrale operativa. In zona arriva la pattuglia del pronto intervento del nucleo operativo e radiomobile con i carabinieri di alcune stazioni. Sotto il coordinamento del tenente Andrea Barbieri i 6 militari si presentano a quello che avrebbe dovuto essere un party. Senza bussare perché non ci sono porte. Capiscono, però, quasi subito cosa sta succedendo.

Il "raduno" si rivela in realtà una festa, in occasione di un matrimonio che sarà celebrato tra due giovani che occupano in modo abusivo l'area. Anche se in inferiorità numerica, i carabinieri decidono lo stesso di identificare le decine di occupanti. Non solo. Anche le macchine vengono controllate. La banca dati racconta, nonostante i diversi alias contro cui il computer deve lottare, i trascorsi non proprio cristallini dei presenti. Su 44 persone sono 40 quelli che sono stati più volte arrestati o denunciati per furti e altri reati contro il patrimonio. Sui denunciati verranno svolte, nei prossimi giorni, verifiche più approfondite per valutare i presupposti per l'emissione di un foglio di via obbligatorio da Pisa. Lo sgradito “regalo” di matrimonio dei carabinieri per la festa tra le rovine dell’ex Galazzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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