Italia
Il Siulp all’attacco del vice prefetto: fa politica, si dimetta
Il sindacato di polizia contesta la partecipazione di Romeo a un'iniziativa sulla sicurezza promossa da due assessori del Pd
PISA. "Il vice prefetto Valerio Massimo Romeo deve dimettersi". La richiesta arriva dal Siulp, sindacato di polizia, per voce del segretario provinciale, Vito Giangreco. L’accusa? Aver partecipato a un tavolo tecnico promosso da un’associazione politica alla quale era presente anche il Silp Cgil, altra organizzazione sindacale della polizia.
Oltrebinario, l’associazione presieduta da Sandra Capuzzi con il vice Salvatore Sanzo, assessori Pd, aveva replicato a Giangreco che gli incontri sono aperti a tutti e non ci sono etichette politiche alle iniziative messe in campo dal gruppo. Il Siulp non è d’accordo e scrive: «Speravamo che la richiesta di chiarezza sullo svolgimento del propagandato (dal Silp Cgil) "tavolo tecnico sulla sicurezza", presieduto e coordinato dal prefetto vicario, Romeo, non assumesse toni polemici oltre misura e che, di contro, trovasse soluzioni repentine e magari le scuse ai cittadini da parte dei soggetti interessati. Ebbene, invece, è iniziata la difesa d'ufficio ed a scendere in campo è l'associazione "Oltrebinario" che, attraverso la dottoressa Capuzzi ed il dottor Sanzo hanno pensato di dare per primi il loro contributo». Giangreco spiega che il suo sindacato non ha mai contestato le iniziative portate avanti dall’associazione, tanto meno un mancato invito, o le esternazioni fatte dall'altro sindacato di polizia Silp Cgil.
«Abbiamo chiesto, invece, chiarimenti, con note ufficiali, sul perché una figura istituzionale come quella del prefetto vicario di Pisa avesse presieduto un tavolo sulla sicurezza e, per di più, condiviso pubblicamente un programma di una sigla sindacale durante lo svolgimento – sottolinea il sindacalista –. Agli occhi di numerosissimi cittadini, che in questi giorni ci hanno fatto pervenire la loro vicinanza e stima, ed ai nostri, il comportamento tenuto dal prefetto vicario è apparso anomalo e degno di chiarimenti specie se si pensa che la presentazione dell'evento, svoltosi in data 19 aprile, è contenuta nelle affermazioni degli organizzatori pubblicate giorni prima l'evento stesso e che riportiamo fedelmente "un approfondimento relativo ad uno dei temi affrontati e dibattuti... la nostra idea di politica partecipata che parte dai temi e approfondisce i contenuti è questa. Persone e temi devono essere gli obiettivi della buona politica, solo ripartendo da questo si trovano soluzioni e risposte. Tra i coordinatori dei tavoli è confermato Valerio Massimo Romeo, viceprefetto di Pisa, mentre gli altri nomi saranno annunciati solo quattro giorni prima dell'evento. Per partecipare è necessaria la pre-iscrizione…". Altro che aperte a tutti coloro che vogliono partecipare. Appare pertanto chiaro a tutti il taglio politico dato al tavolo sulla sicurezza, presieduto, da una figura istituzionale che può, anzi deve avere le sue scelte politiche, ma non quando rappresenta una istituzione, perché ricordiamo la presenza a quel tavolo del dottor Romeo non era da cittadino o da militante Pd, ma quale prefetto vicario di Pisa e che, come ci è stato confermato, il prefetto Visconti non ha avuto alcuna comunicazione ne prima ne dopo lo svolgimento del tavolo tecnico. Il Siulp ribadisce e sottolinea la gravità dell'accaduto e invita Romeo a dare le proprie dimissioni dall'attuale incarico al fine di evitare ogni ulteriore strumentalizzazione. Auguriamo inoltre buon lavoro alla dottoressa Capuzzi e al dottor Sanzo di cui abbiamo sempre ammirato le doti sportive».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
