Italia
Il canile privato di Nodica sarà rimosso entro agosto
Firmato un accordo fra Comune, Associazione “Il Frutteto di Fido” e Asl 5 Gli animali saranno ricollocati in luoghi idonei con una campagna d’adozione
VECCHIANO. La storia del canile costruito su un sito a rischio idraulico arriva a una soluzione: Comune di Vecchiano e Associazione “Il Frutteto di Fido” (che lo gestiva) hanno firmato un accordo insieme alla Asl 5 di Pisa che dispone che i cani al momento ricoverati nella struttura “Il Frutteto di Fido” siano progressivamente ricollocati attraverso una campagna di adozione e di affidamento realizzata dalla stessa associazione, anche approfittando di iniziative socio culturali che si svolgono sul territorio.
In ogni caso, sarà garantita l’incolumità e il benessere degli animali che lasceranno la struttura di Nodica entro il prossimo 31 agosto. In seguito saranno rimosse tutte le strutture dove oggi si trova il canile, perché la zona è a forte rischio di piena durante l’inverno, quando le piogge gonfiano il fiume. Nello stesso documento, oltre ad assicurare il necessario supporto tecnico e amministrativo all’associazione animalista per la sistemazione dei cani in luogo idoneo, il Comune di Vecchiano, in occasione della prossima variante generale al Regolamento urbanistico, si impegna a verificare la possibilità di individuare aree nel territorio comunale da destinare a una funzione urbanistica compatibile con l’attività di canile rifugio o ad avviare un percorso con il Comune di San Giuliano Terme per una programmazione sovra-comunale. Sono le due strade che il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, aveva indicato non appena era sorto il problema di uno spostamento della struttura: l’amministrazione comunale da un lato non poteva dare l’ok a una struttura abusiva e pericolosa; d’altro canto non voleva abbandonare al loro destino le bestiole e si è attivata per una soluzione.
Giunta e associazione hanno mantenuto rapporti costanti da dicembre 2014 a oggi, mentre tutt’intorno si moltiplicavano azioni a sostegno della causa, a volte animate da buone intenzioni, altre cavalcate da alcune forze politiche. Il risultato è stato un clima surriscaldato, che ha rischiato di far saltare anche la collaborazione con San Giuliano. Ma adesso Lunardi commenta la vittoria, ringraziando tutti gli attori coinvolti «per la notevole professionalità dimostrata: questi soggetti hanno, infatti, lavorato concretamente in attuazione degli indirizzi della giunta comunale di Vecchiano per il perseguimento di un interesse pubblico generale».
Se si riuscirà a realizzare il progetto di un canile privato, il sindaco evidenzia che ciò andrà a vantaggio della collettività la quale potrà beneficiare di un doppio servizio: non si deve dimenticare che il canile pubblico intercomunale di Ospedaletto è sempre operativo.
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