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Palpeggia tre minorenni: ambulante in cella
Episodio in via Cammeo. Con la scusa di far provare alcune magliette le ha toccate nelle parti intime
PISA. Con la scusa di testare meglio l’indossabilità dei capi di abbigliamento in prova, un ambulante bengalese avrebbe allungato un po’ troppo le mani sui corpi di tre ragazzine minorenni al punto da farle sentire vittime di una violenza sessuale.
Quel fervore nel toccare e palpeggiare le tre clienti si è trasformato in un arresto per un bengalese di 32 anni, Amir Hossain, residente a Pisa in fermato dalla polizia municipale in servizio in piazza Duomo. L’accusa è di violenza sessuale aggravata.
L’episodio è avvenuto di mattina. Le tre ragazze, quindicenni francesi, erano in visita in città con due insegnanti. Alloggio con il resto della comitiva in un albergo di Montecatini ed escursione a Pisa per ammirare le bellezze di Piazza dei Miracoli.
Le tre amichette si avvicinano a una bancarelle in via Cammeo dove sono esposti alcuni capi di abbigliamento. Chiedono al titolare di provarne diversi. Lui acconsente, ma quando le magliette vengono indossate dalle minorenni il bengalese va oltre il consiglio del commerciante. Allunga le mani e tocca.
Palpeggiamenti, secondo l’accusa, prolungati e in varie parti del corpo. L’episodio avviene dietro la bancarella, nello spazio tra l’esposizione della merce e le vecchie mura. Per la polizia municipale la scelta del luogo è un elemento a carico dell’arrestato. Quello spazio si trova in un anfratto appartato, dove non è possibile vedere ciò che succede. In questo modo il 30enne confidava di poterla fare franca tenendosi al riparo da eventuali passanti.
La storia ha preso un’altra piega. Le studentesse minorenni, nonostante la vergogna e l’imbarazzo dovuto alle attenzioni scabrose subìte,dopo aver pagato il bengalese con 25, 15 e 10 euro per le magliette, sono corse a raccontare la loro disavventura ai due professori. I quali si sono rivolti agli agenti della polizia municipale che presidiano la zona di Piazza dei Miracoli. Ascoltato il racconto e ricevute le indicazioni sulla bancarella, i vigili urbani si sono presentati dal bengalese, che nel frattempo aveva cercato di sviare le indagini cambiandosi d’abito, e lo hanno portato al comando di via Battisti per poi trasferirlo al Don Bosco dopo aver informato il sostituto procuratore di turno, Paola Rizzo.
La visita alla Torre si è conclusa in via Battisti con le tre minorenni e i due professori che, una volta completati gli atti per il fermo del bengalese, sono stati accompagnati all'hotel dove alloggiavano a Montecatini Terme.(p.b.)
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