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Emergenza durante un parto, simulazione al Santa Chiara
PISA. Si è svolta al Santa Chiara la prima simulazione ad alta fedeltà di "emergenza in sala parto". Si tratta del primo di una serie di incontri teorico-pratici rivolti ai medici specialisti e non,...
PISA. Si è svolta al Santa Chiara la prima simulazione ad alta fedeltà di "emergenza in sala parto". Si tratta del primo di una serie di incontri teorico-pratici rivolti ai medici specialisti e non, e a ostetriche, organizzato nel Centro di formazione e simulazione "Nina" diretto dal neonatologo Armando Cuttano e coadiuvato, per la parte ostetrico-ginecologica, dal ginecologo Paolo Mannella e dall'ostetrica Lara Principato. I primi discenti sono stati gli allievi della scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia dell'Università di Pisa, diretta dal professor Nicola Cappelli, che si sono prestati a simulare una delle esperienze più drammatiche che si possano verificare in sala parto, cioè la distocia di spalla. Grazie all'utilizzo di un simulatore ad alta fedeltà, SimMom, rinominato "Eva", è stato possibile non solo ricostruire come situazione reale l'evento ma anche e soprattutto testare la risposta emotiva e operativa degli specializzandi a fronte di eventi imprevisti (emorragie massive, alterazioni di coscienza materna, alterazioni delle contrazioni uterine della madre con la necessità di rivalutare l'ordine delle priorità e delle azioni da fare). Il grado di pathos e il coinvolgimento emozionale di questo tipo di simulazioni rendono particolarmente importante l'approccio, potendo ricreare le situazioni più drammatiche che possono complicare il travaglio fisiologico.
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