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Aeroporto, avanti tutta per il nuovo terminal
Corporacion accelera la progettazione: primo obiettivo 6,5 milioni di passeggeri L’11 maggio sarà costituita la società unica tra gli scali di Pisa e Firenze
PISA. Una manciata di mesi per chiudere la fase progettuale. Poi, dal 2016, l’avvio dei lavori. L’ampliamento del terminal passeggeri è per Corporacion America, società di maggioranza dell’aeroporto Galilei, il prossimo obiettivo per lo sviluppo dello scalo. Senza i clamori del periodo della “battaglia degli aeroporti”, le grandi manovre proseguono. E già esiste una data in cui i riflettori si accenderanno di nuovo: lunedì 11 maggio, infatti, è la data in cui sarà costituita la società unica Toscana Aeroporti, con la confluenza di Adf (Aeroporto di Firenze) in Sat, società del Galilei.
Da quel momento la svolta della fusione diventerà operativa. «Il sistema aeroportuale toscano diventerà il nostro fiore all’occhiello», ha detto a La Repubblica Martin Eurnekian, nipote del patron di Corporacion America, Eduardo, amministratore delegato di Corporacion America Airport che gestisce i 53 aeroporti nel mondo del gruppo.
Poche settimane fa, il consiglio di amministrazione della Sat aveva approvato la revisione del progetto preliminare di ampliamento del terminal passeggeri del Galilei. In sintesi, il progetto (rivisto dai tecnici di Corporacion America in collaborazione con la direzione tecnica di Sat) prevede la realizzazione in una prima fase di interventi per incrementare da subito la capacità aeroportuale del terminal fino a 6,5 milioni di passeggeri annui.
Il programma complessivo è articolato in quattro fasi indipendenti. Rispetto alla precedente versione del progetto preliminare, i principali miglioramenti sono rappresentati dall’obiettivo di incrementare i ricavi non-aviation, già a partire dalla prima fase, grazie ad una maggiore superficie commerciale disponibile; e dall’incremento di efficienza nelle operazioni d’imbarco.
L’ampliamento del terminal passeggeri previsto dalla nuova prima fase riguarda spazi per 8.250 mq, pari ad un incremento di oltre il 34% delle attuali aree. L’investimento richiesto è di 33,7 milioni di euro. Le ulteriori tre fasi potranno portare la capacità aeroportuale del Galilei fino ad un massimo di 7-8 milioni di passeggeri annui.
Martin Eurnekian ha anche confermato le differenze di mission per i due scali alla luce della società unica. «Firenze e Pisa - ha detto - potranno crescere non in competizione e conservando le differenze pur nell’unità di strategie commerciali e servizi. A Pisa i voli intercontinentali, specie per Usa e Asia, i low cast e il cargo. A Firenze in particolare i voli per affari e il raggiungimento diretto delle città europee fino a Mosca e poi anche gli Emirati e Casablanca». Il logo della società unica avrà i profili stilizzati del Cupola e della Torre di Pisa.
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