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Cristina Conti corre da sola nessun ticket per la civatiana
PISA. «Una candidatura libera». Cristina Conti lancia la corsa verso il consiglio regionale con l'obiettivo di fare della Toscana l'avamposto dei diritti civili. Nata a Carrara nel 1963, Conti...
PISA. «Una candidatura libera». Cristina Conti lancia la corsa verso il consiglio regionale con l'obiettivo di fare della Toscana l'avamposto dei diritti civili. Nata a Carrara nel 1963, Conti approda a Pisa all'età di nove anni. Farmacista, la sua passione per la politica nasce seguendo l'impegno istituzionale del padre Ermanno, una delle figure più significative della sinistra pisana negli anni ’80 e ’90. Nel 2013 è stata candidata al consiglio comunale di Pisa.
«Lavoro a contatto con la parte più debole della società – dice – e il mio impegno sarà di portare quella voce in Regione, ricostruendo il senso di solidarietà e di condivisione e il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Porterò avanti una battaglia per il riconoscimento dei diritti civili e i temi del fine vita affinché siano garantite le unioni civile, anche tra lo stesso sesso, e il testamento biologico».
Tra le priorità di Conti anche l'edilizia scolastica e la valorizzazione delle scuole professionali, la promozione del territorio e una battaglia per la sanità pubblica e per la promozione della prevenzione medica. A livello locale, Conti indica nella realizzazione della tangenziale Nord-Est uno degli obiettivi da raggiungere.
Civatiana, Conti sottolinea la necessità di una sintesi tra le varie posizioni presenti nel Pd anche per arginare quella «crescita populista di Grillo e Salvini che spaventa e non poco». Per la prossima tornata elettorale non proporrà alcun ticket.
«Quella di Conti – sottolinea Stefano Fabbri, membro della direzione provinciale del Pd – è una candidatura che nasce in quell'area del partito che può essere considerata una minoranza critica».
«Il Pd – aggiunge Samuele Agostini, membro della direzione nazionale del Pd – ha bisogno di valori e Cristina è la persona adatta per presidiarli».
A sostegno di Conti si schiera anche l’ex rettore Luciano Modica.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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