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Defibrillatori, il 118 a Cecchini «Faccia domanda d’accredito»
PISA. Continua il braccio di ferro tra il cardiologo Maurizio Cecchini e il 118 sull’accreditamento dei corsi di formazione per i Dae, defibrillatori semiautomatici esterni. Il primo si fa scudo...
PISA. Continua il braccio di ferro tra il cardiologo Maurizio Cecchini e il 118 sull’accreditamento dei corsi di formazione per i Dae, defibrillatori semiautomatici esterni. Il primo si fa scudo della Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2011, per ribadire che pure le Università possono tenere corsi; e per aggiungere che la norma lì pubblicata prescrive due cose: «Il 118 deve farsi carico della diffusione dei Dae, del loro censimento, della loro regolare manutenzione (cosa che non hanno mai fatto)». Inoltre «il 118 deve farsi carico della formazione: sono pagati per farlo, fa parte del loro orario di lavoro. Eppure – a parte i loro corsi interni per la formazione dei volontari del soccorso – non hanno mai tenuto corsi gratuiti nelle scuole, nelle fabbriche, in palestre e via dicendo». È guerra di numeri: «Lo Stato ha fornito alla Regione Toscana 494.004 euro per l’acquisto e l’installazione delle macchine salvavita», prosegue il medico. Che chiede: «Dove sono finiti questi soldi stanziati nel 2011?». Cecchini vanta i suoi risultati: «A Pisa la percentuale di sopravvivenza ottenuta col Dae e i miei corsi è stata del 66,6% a fronte di una media mondiale di circa il 50. Ho installato 261 Dae in sette anni e formato oltre 6.000 persone in 240 corsi, tutti gratuiti». Con frecciatina: «In più di 30 anni che faccio questi corsi non ho avuto alcun medico o infermiere che si sia proposto di darmi una mano. Il motivo è semplice, non c’è da guadagnare! In tutta Europa, oltre che in America, non è necessario alcun patentino per usare un Dae: in Italia sì. E il motivo è economico».
Dalla direzione del 118 si ribadisce che la Regione, in attesa del bando definitivo con i criteri per l’accreditamento, ha subordinato al parere positivo dello stesso 118 l’inserimento negli albi degli operatori Blsd (Basic life support - defibrillation). Pertanto fino a quando Cecchini non farà domanda, i suoi corsisti non saranno negli elenchi ufficiali per il semplice motivo che il 118 non li conosce. E lo stesso vale per la mappa dei defibrillatori sul sito della Cecchini cuore Onlus, non inserita nel censimento. Il sottinteso è: Cecchini faccia domanda di accredito e se lo neghiamo polemizzi, non prima. (g.c.)
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