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Pisa fischiato e vittorioso: quattro gol alla Pistoiese
Il derby finisce 4-2: in rete Mandorlini, Floriano, Arrighini e Ricciardi. Squadra contestata dai tifosi, zona playoff più vicina
PISA. La Pistoiese colpisce per prima, ma non resiste al ritorno del Pisa e in un derby ricchissimo di gol alla fine sono i nerazzurri (fischiatissimi dal loro stesso pubblico) a conquistare tre punti che almeno in teoria li rimettono in corsa per i playoff. Brutto ko per gli ospiti, che ora sono di nuovo invischiati nei playout.
Il Pisa (52 punti) veniva da un periodo difficile da comprendere con una clamorosa altalena di risultati, ma con un ruolino casalingo ben poco spaventoso: 7 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, l’ultima delle quali lunedì scorso con la Spal. I risultati degli altri campi intanto alimentavano qualche residua speranza e tanti rimpianti, soprattutto l'1-0 del Savona sulla Reggiana.
La Pistoiese (38), d’altra parte, fuori casa aveva conquistato solo 10 punti, con due vittorie, 5 pareggi e 10 sconfitte (3 nelle ultime 4 partite). Ma soprattutto si presentava al match con la preoccupazione derivante dagli altri risultati, in primis la clamorosa vittoria del Prato con il presunto imbattibile Teramo, che nel pomeriggio aveva permesso ai lanieri di scavalcare gli orange lasciandoli al quintultimo posto.
Pisa in campo con il 4-4-2: difesa con Pellegrini, Sini, Lisuzzo e Costa; il regista Iori, titolarissimo per tutto il campionato, non era neanche in panchina, e il pacchetto centrale del centrocampo era formato da Mandorlini e Misuraca, con una nuova esclusione per Caponi lasciato in panchina; Frediani e Floriano le ali, attacco pesante con Arma e Arrighini.
4-3-3 lo schieramento iniziale della Pistoiese di Sottili: davanti al primo dei due Marco Ricci una difesa con Piana, Di Bari, Falasco e Frascatore; nella zona nevralgica del campo Vassallo, Mungo e l'altro Marco Ricci; in attacco Falzerano (imprendibile come Vassallo nella gara andata vinta 2-0 dagli orange) e Piscitella accanto a Coulibaly che ha vinto la concorrenza di Romeo e Anastasi.
Atmosfera quasi surreale all'Arena, con il pubblico pisano che contestava pesantemente la squadra (per la prima volta in casa ha usato la seconda maglia, rossa, anziché quella nerazzurra) e subito un brivido per la porta di Pelagotti: retropassaggio di Sini e pressing di Mungo che toccava la precipitosa respinta del portiere pisano sfiorando il gol. Emozione simile al 13' sull'altro fronte: Piana per il proprio portiere Ricci che ciccava la palla, arrivava Arma che finiva per terra chiedendo inutilmente il rigore.
Le difese giocavano con la paura addosso e al 20' la Pistoiese sbloccava il risultato: cross di Falzerano dalla destra, colpo di testa a schiacciare di Coulibaly sul secondo palo, traversa piena sul rimbalzo con Pelagotti battuto, irrompeva Mungo indisturbato e insaccava.
Ma qui la Pistoiese non era brava a sfruttare lo stato di choc del Pisa e si tirava troppo indietro. Al 23' l'arbitro annullava giustamente l'1-1 di Arrighini (colpo di testa sotto misura su sponda di Sini in fuorigioco), la squadra di Amoroso insisteva e dopo una spaccata poco a lato di Arma, al 34' pareggiava con Mandorlini in modo rocambolesco: corner dalla destra, palla toccata con la nuca e la strana parabola terminava come un pallonetto voluto alle spalle di Ricci.
Una curiosità: anziché esultanza, piovevano solo fischi dagli spalti dopo il gol. La rabbia dei tifosi per un campionato balordo era troppo grande. Un pessimo finale di tempo per gli orange, che al 44' restavano anche in dieci: Di Bari, già ammonito e redarguito successivamente dall'arbitro per un pio di interventi “al limite”, sgomitava su Arrighini che lo stava scavalcando sulla trequarti e beccava il secondo cartellino giallo.
E l'inferiorità numerica a gioco lungo pesava molto sulle sorti della partita. L'equilibrio durava fino al quarto d'ora, con due occasioni per Piscitella e Mungo. E veniva rotto da Floriano, pescato da un grande lancio di Misuraca bucato dal pur generoso Vassallo: controllo dalla sinistra e conclusione vincente davanti a Ricci.
La Pistoiese non si arrendeva, ma attaccando con l'uomo in meno si esponeva forzatamente ai contropiede del Pisa, e al 34' arrivava il 3-1: sfondamento di Finocchio a sinistra, cross teso e sul secondo palo Arrighini tutto solo poteva metterla dentro di testa.
La gara non era ancora finita, perché Coulibaly al 39' faceva fuori tutta la difesa del Pisa e segnava il 3-2, ma ormai le energie cominciavano a mancare e i nerazzurri, in pieno recupero, siglavano il 4-2 con Ricciardi che, ricevuta palla da Beretta, entrava in area e superava il portiere Ricci in dribbling prima di deporre in rete.
PISA (4-4-2): Pelagotti; Pellegrini, Sini, Lisuzzo, Costa; Frediani (17' st Ricciardi), Mandorlini, Misuraca, Floriano (31' st Finocchio); Arma, Arrighini (36' st Beretta). A disp.: Adornato, Benga, Caponi, Lucarelli. All. Amoroso.
PISTOIESE (4-3-3): Ricci M. I; Falasco, Piana, Di Bari, Frascatore; Ricci M. II (43' st Romeo), Mungo, Vassallo; Falzerano, Coulibaly, Piscitella (25' st Anastasi). A disp.: Olczak, Narciso, Bortoletti, Martignago, Provenzano, Romeo. All. Sottili.
Arbitro: Cifelli di Campobasso (Orlando-Meozzi).
RETI: 21' pt Mungo (PT), 34' pt Mandorlini (PI), 16' st Floriano (PI), 35' st Arrighini (PI), 39' st Coulibaly (PT), 45+1' st Ricciardi (PI).
NOTE: giornata fresca e a tratti piovigginosa. Spettatori paganti 1.460, abbonati 2.979, totale 4.439 (incasso 28.438 euro). Ammoniti: Di Bari (PT), Falasco (PT), Frascatore (PT), Coulibaly (PT), Falzerano (PI). Espulsi: al 44' pt Di Bari (PT) per doppia ammonizione. Recupero: 1' pt / 3' st.
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