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Occupata la facoltà di scienze politiche

La facoltà occupata
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La facoltà occupata

Presidio di protesta contro l'Expo

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PISA. L'assemblea dell'Aula R ha deciso di occupare simbolicamente il dipartimento di scienze politiche in via Serafini nei giorni 17, 18 e 19 aprile 2015 per una serie di iniziative su Expo 2015.

"Come Aula R riteniamo necessario sensibilizzare sul tema di Expo e sull'impronta culturale che l'esposizione universale lascerà in eredità - spiegano i promotori della protesta -. Expo 2015 renderà Milano la grande vetrina del capitalismo e di tutte le contraddizioni che esso rappresenta. Pertanto riteniamo fondamentale che venga svolto nei locali dell'Università un momento di riflessione critica e sensibilizzazione in merito a questo tema, per non fermarsi all'immagine positiva che Istituzioni e media vogliono diffondere. No a Expo perché sinonimo di grandi opere finanziate con denaro pubblico a profitto di pochi e già ricchi. A partire dalle grandi opere finanziate con denaro pubblico che porteranno profitto solamente ai noti Impregilo e CMC, per quanto riguarda costruzione e smantellamento dell'area espositiva, e alle multinazionali in merito a sponsorizzazione e partecipazione, quali McDonald's, Monsanto, Nestlè, San Pellegrino, gruppo Finmeccanica, Eni. Ricordiamo infatti, dati alla mano, che circa il 90% dei finanziamenti per Expo 2015 sono pubblici ma che chi trarrà profitto dall'evento saranno solo enti privati. Expo 2015 consacra l' arricchimento delle multinazionali a discapito dei territori e delle comunità sempre più impoverite. No a Expo, perché Expo è sinonimo di precarietà. Non si limita solamente allo spreco di denaro pubblico, ma va a colpire direttamente il mondo del lavoro: vista l'applicazione pratica del Jobs Act, Expo si qualifica come fiera della precarietà. In un momento storico in cui la disoccupazione giovanile tocca punte del 47%, il grande evento propone contratti di volontariato. Expo ci chiede prestazioni gratuite volontarie, mentre l'amministratore delegato di Expo Spa, Giuseppe Sala, riceve una retribuzione di 423.000 euro".

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