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Un 67 metri da 100 milioni altro maxi yacht ai Navicelli
Lo scafo Azimut Benetti è stato realizzato dall’azienda Mec-Carpensalda La Cgil sulla crisi dei Cantieri di Pisa: il nuovo bando occasione da non perdere
PISA. Una volta finito avrà un costo superiore ai 100 milioni di euro. Ma già l’uscita dal capannone ha fatto scalpore. E’ lo scafo di un maxi-yacht di 67 metri Azimut Benetti realizzato nella darsena pisana dall’azienda Mec-Carpensalda. «Una stazza enorme, da sotto oscurava la luce del sole», dice Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Spa, la società che gestisce l’omonimo canale e l’area della darsena.
L’identità dell’armatore è, come sempre, tenuta segretissima. Alla realizzazione dello scafo, interamente in acciaio e del peso di 450 tonnellate, hanno lavorato 150 operai. Trasportato a Livorno, sarà completato nei cantieri Benetti prima del varo ufficiale.
Questa uscita segue di pochi giorni quella di un 42 metri (valore 25 milioni di euro) in costruzione nei Cantieri Overmarine-Mangusta. In quel caso, terminati scafo e sovrastruttura nel cantiere dedicato ai lavori di saldatura e sabbiatura, le due strutture sono state trasferite in un altro cantiere a poca distanza, sempre nella darsena pisana, dove le parti verranno tra loro unite e dove sono iniziati i lavori di allestimento.
«Siamo molto contenti per questo altro tassello che va ad arricchire la produzione nella darsena pisana del settore nautico, considerando il momento difficile a causa della crisi economica: è importante dare una certa frequenza a queste occasioni a beneficio dell’intero comparto», dice Caridi. Che, quando parla di «frequenza», si riferisce alle altre lavorazioni in corso nella darsena pisani, tra le quali un grande yacht di 60 metri nei cantieri Fratelli Rossi e un ulteriore 60 metri ancora affidato a Mec-Carpensalda.
Chi invece cerca finalmente di ripartire sono i lavoratori dei Cantieri Navali di Pisa, ancora alle prese con la crisi del gruppo Baglietto. Una nuova riunione si è svolta ieri in Comune, dove i membri della quarta commissione del consiglio comunale (attività produttive) si sono incontrati con Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil, e Umberto Nannola, della Rsu degli stessi Cantieri Navali. «Il prossimo 21 aprile - ha dichiarato Francese al termine dell’incontro - scade il nuovo bando di gara che prevede un’offerta non inferiore ai 3 milioni e duecentomila euro. Speriamo che non sia ancora una volta persa un’occasione per restituire i Cantieri Navali ai lavoratori».
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