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Pisa

COMPETIZIONE organizzata su fb

Gara a chi beve senza sosta fiumi d’alcol in piazza

Gara a chi beve senza sosta fiumi d’alcol in piazza

PISA. «I partecipanti dovranno bere più shots possibile, uno dopo l'altro, nello stesso momento. Chi si arrende per ultimo, vince». Sono le regole della “Sfida di sbronza” che si è svolta sabato...

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PISA. «I partecipanti dovranno bere più shots possibile, uno dopo l'altro, nello stesso momento. Chi si arrende per ultimo, vince». Sono le regole della “Sfida di sbronza” che si è svolta sabato scorso in piazza dei Cavalieri. L’eccesso che diventa regola e con effetti visibili sul selciato rifatto da poco. L'evento è stato organizzato attraverso un social rapido e diffuso come Facebook e ha registrato oltre 250 partecipanti.

I ragazzi, dopo aver messo una quota per comprare gli alcolici, si sono affrontati a gruppi di tre in una gara composta da numerosi round nei quali vinceva chi beveva di più fra i tre sfidanti. Il premio era la gratuità della sbronza e il titolo onorifico di “Marcio della guardia”. Fra i partecipanti vi erano ragazzi di varie età ed estrazione: studenti liceali e universitari, ragazzi residenti a Pisa o provenienti da paesi vicini, lavoratori.

La sequela dei piazzamenti è stata registrata su nastro-carta che è stato affisso per i posteri sul marmo della chiesa di Santo Stefano. La piazza dei Cavalieri si conferma ogni giorno non solo, come una calamita turistica per le sue bellezze straordinarie, ma è anche il luogo dell’usuale ritrovo delle serate pisane. E dei relativi eccessi, come questa gara. I suoi spazi accolgono solitamente i reduci della movida, le feste di laurea e, come in questo caso, le sbronze organizzate. E non sempre il luogo viene rispettato come meriterebbe. Anzi. E la sfida della sbronza ne è l’esempio più lampante.

Su Facebook gli organizzatori hanno annunciato l'evento con frasi che si commentano da sole: «Il vigore che ci spinge a Marciare Marcendo è la consapevolezza di non essere consapevoli. La costante ricerca del vuoto inteso come movimento». Oppure: «Fate che i cori sbronzi del sabato sera in Piazza siano i nostri canti di battaglia - aggiungono – non è più il momento di essere annoiati, lucidi, ordinari è il momento di essere Marci». Lo sballo come modo di essere. Infischiandosene di imbrattare un simbolo della cultura. (g.co.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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