Il presidio
Appello al ministro per il nuovo svincolo
VECCHIANO. «Faccio un appello al nuovo ministro delle infrastrutture Del Rio affinché l’Anas dia finalmente inizio ai lavori per il nuovo svincolo tra l’uscita del casello Pisa nord e l’Aurelia,...
VECCHIANO. «Faccio un appello al nuovo ministro delle infrastrutture Del Rio affinché l’Anas dia finalmente inizio ai lavori per il nuovo svincolo tra l’uscita del casello Pisa nord e l’Aurelia, lavori già finanziati e per i quali la gara di appalto si è chiusa da tempo». A parlare è il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, ancora in attesa che da Roma arrivi il tanto sospirato via libera all'intervento per mettere il nuovo incrocio tra l’autostrada e l’Aurelia. Tutto sembra essere pronto, soprattutto il finanziamento, manca solo l’assegnazione dei lavori dopo la chiusura del bando di affidamento. E non è casuale l’appello al neo ministro Del Rio da parte del sindaco.
«Del Rio è un frequentatore del nostro litorale – spiega Lunardi – in quanto ha dei parenti in provincia di Pisa. Anche nel fine settimana pasquale ha scelto Marina di Vecchiano per una passeggiata. Conosce quindi i termini della questione e soprattutto la pericolosità dell’attuale svincolo con l’immissione sull’Aurelia. Speriamo che possa sbloccare una vicenda che si sta trascinando da anni».
In attesa dell’intervento sull’Aurelia, che tra l’altro prevede anche una secondo rotonda all’altezza di via Traversagna, il Comune di Vecchiano in queste settimane ha portato a compimento alcuni lavori che hanno interessato diverse frazioni. In particolare è stata riaperta via di Radicata, dopo la posa da parte di Acque spa di una centralina per la fognatura nera. Spiega il sindaco: «Un lavoro fondamentale per collegare la fognatura nera delle abitazioni al depuratore. Collegamento che necessitava proprio di una centralina in quanto le utenze si trovano ad un livello più basso».
Ancora attesa, invece, per la riapertura di via dei Salcetti, strada che corre lungo l’autostrada proprio sotto il monte che è franato nel 2013. Il Comune sta completando gli ultimi atti per la rimozione del materiale scavato dal fronte franoso e la definitiva messa in sicurezza della strada per la riapertura. «Manca ormai solo l’installazione di una rete di sicurezza sul costone della montagna – conclude il sindaco Lunardi -, poi una volta rimosso il materiale dalla strada, ci sarà una nuova asfaltatura e la riapertura».
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