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«Galilei, l’info-point vada oltre l’idea di semplice vetrina»
Appello di Veronese (Confesercenti) in vista della riapertura Guiggiani (ex Apt): «Gravi ritardi, serviva più continuità»
PISA. La chiusura dell’ufficio di informazioni turistiche all’aeroporto Galilei continua a far discutere in considerazione che è avvenuta, in pratica, alla vigilia del weekend pasquale, primo appuntamento importante della stagione 2015.
L’assessore regionale al Turismo Sara Nocentini intervenuta la settimana scorsa ad un convegno organizzato dalla Confesercenti, ha tranquillizzato tutti sulla riapertura che avverrà in occasione dell’inaugurazione di Expo 2015.
«Non solo riaprirà, ma sarà una vetrina turistica della Toscana – aveva dichiarato – con la gestione di Comune, Regione, Provincia e Sat». Gli imprenditori pisani attendono quindi di vedere «il prodotto finito”, sperando che «oltre ad una vetrina – commenta il presidente di Assoturismo Confesercenti Antonio Veronese – possa essere un vero punto informazioni con servizi ai turisti come trasferimenti e prenotazioni alberghiere». E sulla chiusura interviene anche Roberto Guiggiani che in qualità di direttore dell’Apt provinciale nel 2010 inaugurò il punto informazioni.
«Una chiusura per me particolarmente dolorosa – commenta - avendo personalmente contribuito a inaugurarlo nel luglio del 2010 ed avendone seguito personalmente la gestione per tre anni, fino al giugno 2013. Né mi consola leggere che dall’1 maggio sarà aperta, al suo posto, una non meglio precisata “vetrina” dell’Expo, ovvero con una funzione magari anche valida, ma del tutto diversa da quella che dovrebbe avere. Al di là del coinvolgimento personale (voglio però ringraziare tutti coloro che ci hanno lavorato in questi anni, persone di grande professionalità, competenza e passione, che hanno fatto un ottimo servizio a Pisa ed a tutta la Toscana) – insiste Guiggiani -, resta il fatto che il principale aeroporto della nostra regione, che si autodefinisce giustamente “la porta della Toscana” ed ormai prossimo a raggiungere i 5 milioni di passeggeri all’anno, non ha un più un ufficio di accoglienza ed informazione per i turisti che arrivano. Per me, un assoluto nonsenso».
L’ex direttore dell’Apt ha una sua idea sul motivo di questa chiusura, seppur temporanea. «Il motivo? Il disinteresse generale verso questo servizio – risponde secco –: nessuno ha voluto mettere i soldi necessari a garantirne il funzionamento. Perché di una scelta politica si tratta, come dimostrano il costo annuo (100-150 mila euro) assolutamente compatibile, e il fatto che nessuno abbia discusso sulle funzioni dell’ufficio informazioni; funzioni che non sono più quelle di alcuni anni fa, dare la famosa cartina della città, ma possono e devono invece evolversi verso un centro servizi completo, capace di presidiare la comunicazione anche sui social network prima, durante e dopo la permanenza del turista. La morte degli uffici di informazione turistica in tutta la Toscana (non solo all’aeroporto di Pisa) – dice ancora Guiggiani – dipende esclusivamente da un fatto: i soldi necessari per le gestione ci sarebbero, ma sono considerati una spesa inutile. E quindi tagliata via con un colpo di penna».
La conclusione: «E pensare che solo tre-quattro anni fa la Regione Toscana pensava di istituire una propria rete di cinque uffici di informazione turistica nei punti chiave di arrivo dei turisti: aeroporto di Pisa, aeroporto di Firenze, porto di Livorno, stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, uscita autostradale Firenze Nord. Un progetto intelligente, una rete che sarebbe stata all’altezza di quello che dovrebbe essere, ed invece non è, il sistema di accoglienza turistica in Toscana».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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