Liceo Buonarroti, inagibili alcune aule dopo il crollo
Cedimenti e infiltrazioni: il sopralluogo dei vigili del fuoco mette in evidenza una serie di problemi, tra cui il mancato rispetto della normativa antincendio
PISA. Infiltrazioni, cedimenti e atti vandalici. È un concentrato di cause quello che ha portato i vigili del fuoco a dichiarare inagibili alcuni locali del complesso scolastico Marchesi e a richiedere interventi urgenti per altre aule. È questa in estrema sintesi la “radiografia” del complesso di via Betti emersa dalla relazione, a firma del comandante provinciale dei vigili del fuoco Ugo D'Anna, stilata dai caschi rossi a seguito del sopralluogo effettuato lo scorso 28 marzo insieme ai tecnici della Provincia «per individuare le criticità che possono costituire pericolo immediato» dopo il crollo di una lastra di vetro nel laboratorio di linguistica del liceo Buonarroti avvenuto lo scorso 17 marzo.
I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile il locale e l'aula adiacente in quanto «le strutture vetrate presentano in più parti venature di rottura pregresse – si legge nella relazione -, mentre alcuni elementi in cartongesso presentano danni di varia natura, riconducibili probabilmente ad atti vandalici». Aule che «devono essere mantenute inagibili fino alla completa verifica della sussistenza delle condizioni di sicurezza compresa la sostituzione degli elementi rotti», così come «altri ambienti nei quali sono utilizzati lo stesso tipo di infissi nelle stesse condizioni di installazione originaria» e verificare «la correttezza della soluzione adottata» nei locali in cui sono utilizzati gli stessi infissi, ma sostituiti con vetri più leggeri rispetto agli originali.
Nella relazione si consiglia di monitorare inoltre il «disassamento» tra gli edifici che compongono il complesso per «escludere che il fenomeno possa dar luogo ad interferenze non previste ed occulte tra le diverse strutture». Controlli accurati e «sostituzione degli elementi in vetro non adeguati» si rendono necessari anche per il vano di ingresso del Buonarroti, caratterizzato da una parete completamente vetrata.
In un'aula del piano terra i controlli hanno rilevato «tracce importanti di infiltrazioni» che «coinvolgono – si legge nella relazione - almeno una scatola dell'impianto elettrico». Infiltrazioni sono state riscontrate anche ai piani superiori e in particolare in alcuni vani non utilizzabili durante le giornate di pioggia. Locali che «devono essere mantenuti inagibili e inaccessibili provvedendo a sezionare e mettere in sicurezza le porzioni di impianto elettrico eventualmente interessate».
Tecnici e vigili del fuoco hanno riscontrato criticità anche per alcuni parapetti di finestre, per i quali, in attesa di adeguamento, è necessario impedirne l'avvicinamento; alcune plafoniere per l'illuminazione non perfettamente stabili e vari danneggiamenti in molte aule «dovuti ad atti di vandalismo» per le quali è necessario il ripristino perché «potrebbero costituire rischio di piccoli infortuni per gli utilizzatori».
La relazione sottolinea infine che «l'edificio risulta complessivamente non conforme alla vigente normativa di sicurezza antincendio» e chiede di attuare «gli adempimenti di prevenzione incendi» prima della scadenza del regime di proroga normativa (31 dicembre 2015).
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