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Mense, sorpresa del giorno nei piatti c’era solo cibo
Nessun rinvenimento di corpi estranei tra gli alimenti serviti nei 45 refettori Ipotesi sabotaggio: stamani il Comune deposita l’esposto in Procura
PISA. La notizia del giorno è che non ci sono notizie.
Dopo la scoperta nei piatti di pezzi di gomma e di plastica, lunedì alle elementari Battisti e martedì alla scuola d’infanzia Haring, (quinto caso dall’inizio di febbraio) ieri mattina l’ufficio scuola ha temuto il terzo episodio di fila. Sospiro di sollievo a fina giornata quando dai 45 refettori non sono arrivate segnalazioni di “ospiti” indesiderati nei piatti serviti a mensa. La tregua di un giorno non ha fatto calare l’attenzione di Palazzo Gambacorti che stamani presenterà, attraverso la polizia municipale, un esposto contro ignoti messo a punto ieri mattina dall’avvocatura comunale.
L’ipotesi, alternativa a emulazione e stupido gioco, è quella del sabotaggio.
«Vogliamo capire cosa sta succedendo ed evitare potenziali danni agli utenti anche perché la maggior parte dei ritrovamenti non sono riconducibili a un problema derivante dalla cucina e dalla preparazione dei pasti» è la motivazione con la quale l'assessore alla Pubblica Istruzione, Marilù Chiofalo spiega la decisione della giunta di presentare una esposto.
Dal 2011 ci sono stati undici episodi di corpi estranei nei piatti con una frequenza sospetta dall’inizio di quest’anno. Una ricorrenza che per similitudine di periodo riporta alla mente i primi mesi del 2011 quando ci furono tre casi, uno a gennaio e due a marzo. «Anche allora come oggi c’era un appalto in scadenza e il Comune stava preparando gli atti per la nuova gara» precisa l’assessore.Pure in quella occasione il Comune fece un esposto e i frammenti di materiali più vari cessarono di materializzarsi tra primi, secondi e contorni. Il Comune garantisce sulla qualità del servizio e sulle verifiche (139 controlli in 103 giorni di refezione) ricordando che dall'anno scolastico 2008-2009 al febbraio scorso sono stati forniti 3.508.068 pasti.
L’Asl nel 2014 ha svolto 16 sopralluoghi nel centro cottura di Ospedaletto e 5 tra gennaio e febbraio senza muovere critiche di rilievo. Elior, il cui appalto scade nel giugno 2016, per ora non commenta le notizie dei ritrovamenti nei piatti di alunni e maestri, facendo notare all’amministrazione che su 180 Comuni serviti la concentrazione di casi a Pisa è unica. In attesa dei riscontri che saranno disposti dalla Procura, Palazzo Gambacorti ha chiesto alla Elior di modificare un processo di lavorazione - sigillare i contenitori già al centro cottura – e di sottoporre a visite oculistiche cuoche e sporzionatrici. Infine, stamani alle 9,30 il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia e candidato governatore Giovanni Donzelli incontrerà a Ospedaletto i vertici della Elior.
Pietro Barghigiani
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