Sigilli all’Hotel di Pisa sbarrati tutti gli ingressi
L’imprenditore e amministratore della società ha consegnato le chiavi Per gli ex dipendenti si aprirà la mobilità che durerà fino ai primi di maggio
SAN GIULIANO. Fine dei giochi all’Hotel di Pisa. Simone Salsini, noto imprenditore di Porcari (Lucca) e amministratore di Cms Hotel srl, gestiva l’albergo dal febbraio 2014: ieri ha spontaneamente consegnato le chiavi a Maurizio Cini, su richiesta di quest’ultimo. Cini è il curatore fallimentare della gestione precedente, Iniziative Turistiche srl.
Ieri intorno alle 13 sono stati apposti i sigilli alla struttura, davanti ai dipendenti che non riscuotono alcuna retribuzione da sette mesi. Nel frattempo gli operai di GeSTe hanno depositato dei blocchi di cemento in prossimità degli ingressi alla proprietà. «Su esplicita richiesta di Cini, il Comune sta provvedendo a posizionare questi blocchi per preservare la struttura e far sì che nessuno possa accedere alla proprietà, come è accaduto mercoledì sera», ha spiegato il sindaco Di Maio. Il 18 marzo, infatti, dei malviventi sono entrati nella cucina del ristorante e hanno rubato numerosi elettrodomestici: una lavastoviglie, un forno per pizze, il motore della cella sopra la ghiacciaia, un frigo a colonna, dei fari per l’illuminazione esterna e 4 statue in ghisa.
Per i dipendenti si aprirà la procedura di mobilità che durerà fino ai primi di maggio, quando entrerà in vigore la nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi). «La cassa integrazione non è applicabile in questo momento perché la mia azienda non ha una struttura dove esercitare la propria attività». È quanto afferma Salsini, il quale a chi gli chiede se fallirà o meno risponde: «Sto valutando la situazione insieme ai miei professionisti, abbiamo dei crediti da riscuotere da alcuni tour operator che abbiamo ospitato: una cifra di circa 90mila euro – spiega -. Nel 2014 l’albergo ha registrato 39.000 presenze. Tenere aperta la struttura e gestirla costa circa 1milione e 600.000 euro all’anno: 700.00 euro solo per pagare i dipendenti, più l’affitto e i fornitori. Il nostro volume di affari del 2014 è stato di 1 milione e 100.000 euro: 500.000 euro in meno del necessario. Pensavamo di affrontare questo primo periodo difficile con affidamenti bancari, congelati poi dal fallimento di Iniziative srl. All’inizio della nostra gestione l’edificio cadeva a pezzi, per questo abbiamo effettuato lavori di ristrutturazione per circa 200.000 euro. In questa vicenda ci ho solo rimesso». Salsini è molto conosciuto a Porcari. Geometra e imprenditore, è stato consigliere comunale dal 2012 fino a fine febbraio, quando si è dimesso per motivi personali e impegni professionali. La scorsa primavera ha rilevato insieme ad altri due soci la proprietà di Villa Roma, ristorante di Tirrenia.
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