Italia
Cantieri, tra pochi giorni il nuovo bando di vendita
PISA. Sarà pubblicato la prossima settimana il nuovo bando ad evidenza pubblica per la vendita dei Cantieri di Pisa. Tra domani e lunedì, i commissari giudiziali della procedura concorsuale Rosanna...
PISA. Sarà pubblicato la prossima settimana il nuovo bando ad evidenza pubblica per la vendita dei Cantieri di Pisa. Tra domani e lunedì, i commissari giudiziali della procedura concorsuale Rosanna Ghirri e Luca Sodini incontreranno il giudice delegato del Tribunale della Spezia Alessandro Farina per definire la pubblicazione del terzo bando, che avrà le caratteristiche di quelli precedenti, ma probabilmente con un ribasso del 20% rispetto ai 6,2 milioni di euro richiesti dall'ultimo bando, chiuso la scorsa settimana con una sola proposta di acquisto. L'offerta, presentata da due italiani ma per conto di Jean Marc Gregory, presidente di Union Strong Marine Holding, gruppo franco-cinese che in passato ha provato ad accaparrarsi lo storico marchio della nautica pisana, è stata rifiutata in quanto presentava un importo (5,5 milioni di euro) inferiore alla richiesta. La proposta, non cauzionata, era anche priva di un reale piano industriale. Al nuovo bando potrebbe partecipare anche il gruppo locale formato dalla Pisa Superyacht e dalla cooperativa costituita dai lavoratori dei Cantieri, da quasi cinque anni in assemblea permanente e con la cassa integrazione in deroga in scadenza il prossimo 31 maggio. Fa discutere intanto la chiusura del Comune alla richiesta della Cgil e delle Rsu di revocare le concessioni demaniali dell'area dei Cantieri (detenute dalla “Cantieri di Pisa Porta a mare srl”, società il cui rappresentate legale è Antonio Sostegni che da anni ha smesso qualsiasi attività nell'area) e riassegnarle, per abbatterne il costo, attraverso un bando ad evidenza pubblica a soggetti che esercitano attività produttiva. «La risposta negativa alla proposta della Cgil – sottolinea Simonetta Ghezzani, capogruppo di Sel - è inaccettabile. Si vada quanto prima a un confronto con il consiglio comunale e si mettano in campo tutte le forze possibili per dare una soluzione politica a una vicenda vergognosa che rischia di dare ragione a un curatore che aspetta la fuoriuscita dei lavoratori dai Cantieri per venderli liberi dalla forza lavoro». «Fin dal rinnovo della concessione (quattro anni fa) abbiamo posto nelle sedi istituzionali il problema della legittimità della concessione ad un soggetto privato che non svolge più attività produttive e che a fronte di un canone da 300.000 euro subappalta la concessione a 800.000 – aggiungono Una città in comune e Rifondazione comunista -, facendo presente il dubbio che il rinnovo avrebbe potuto ostacolare la risoluzione della vicenda. Gli esponenti e gli amministratori del Pd non trovano di meglio che smentirsi vicendevolmente invece di risolvere quello che la logica e l'interesse dei lavoratori avrebbe preteso da anni».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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