Il Tirreno

Pisa

altro caso

Un pezzetto di plastica nel piatto di carote della maestra

Giovanni Parlato
E' il momento della refezione in una scuola (foto d'archivio)
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E' il momento della refezione in una scuola (foto d'archivio)

La Elior Ristorazione che fornisce i pasti. "I controlli sono continui. Solo nelle scuole di Pisa ci sono frequenti segnalazioni"

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PISA. Stavolta è capitato a una maestra delle scuole elementari Filzi. Ha sentito qualcosa in bocca "come un oggetto di metallo", dirà successivamente. Stava mangiando delle carote lesse, quando - inaspettata - è giunta la cattiva sorpresa. "Era qualcosa di tagliente e duro che nel piatto non si vedeva", racconta la maestra al telefono.

Da quattro mesi a questa parte, questo è il quarto episodio in cui in un piatto destinato alle mense scolastiche cittadine salta fuori un corpo estraneo. Il fatto è accaduto martedì 17 marzo durante l’ora del pranzo. Quanto rinvenuto, è stato sigillato all’interno di una busta: sono due piccoli pezzetti più o meno grandi come due chicchi di riso.

Il Comune di Pisa ha inviato una segnalazione all’Asl insieme al materiale finito nel piatto della maestra. Ed è stata anche inviata una segnalazione all’azienda che fornisce i pasti, la Elior Ristorazione di Milano che ha una sua filiale a Firenze. A sua volta, quest’ultima ha inviato una sua comunicazione al proprio fornitore affinché "intensifichi - come si legge in una nota - le procedure di verifica sulle derrate".

Poiché non siamo più di fronte a un caso isolato, poiché c’è di mezzo la salute dei bambini, c’è da chiedersi quanto siano sicuri i pasti che arrivano sui tavoli delle mense scolastiche. La Elior Ristorazione esprime "il proprio rammarico per l’episodio avvenuto in attesa di chiarire l’origine dell’accaduto che, in prima istanza, non sembra dovuto alle fasi di preparazione dei pasti, l’azienda comunica che ha già provveduto a rafforzare le procedure di controllo".

Abbiamo chiesto a Elior Ristorazione quanti pasti prepara per le scuole pisane e i controlli che effettua. Ecco la risposta: "Vengono preparate per le scuole di Pisa oltre 3.000 pasti al giorno per 45 refettori delle scuole comunali. La preparazione degli alimenti avviene nel Centro Cottura di Ospedaletto dove vengono confezionati, nel rispetto di tutte le normative igienico-sanitarie e trasportati direttamente nelle mense scolastiche dove sono distribuiti ai consumatori. La sua policy, estremamente severa sulla qualità del cibo e sulla sicurezza alimentare, prevede verifiche per la valutazione preventiva dei rischi, in tutte le fasi di lavorazione".

La Elior Ristortazione ha vinto appalti in tutta Italia. Chiediamo se anche altrove arrivano segnalazioni frequenti come sta accadendo a Pisa. Ed ecco la risposta: "Le segnalazioni, particolarmente frequenti negli ultimi mesi, provenienti dalle scuole pisane, rappresentano un'eccezione a fronte dei 113 milioni di pasti serviti ogni anno, in tutta Italia".

Perché questi fatti stanno accadendo soprattutto nelle mense scolastiche pisane? Lo abbiamo chiesto a Marilù Chiofalo, assessore comunale alle scuola. "Sto aspettando l’esito degli accertamenti, si dovrebbe trattare di plastica (e, quindi, non di metallo, ndr). Dal 2008 a oggi si osserva che a fronte di circa 3.500.000 di pasti erogati nelle scuole pisane, i ritrovamenti di corpi estranei ammontano a meno di dieci e che si raggruppano in certi periodi di tempo. Vorrei sottolineare che a Pisa i genitori sono coinvolti nel servizio. Da noi, c’è una maggiore sensibilità che abbiamo voluto per accrescere le modalità di controllo sul servizio. Se ci fossero dei problemi reali - è la conclusione dell’assessore - saremmo noi i primi a volerlo sapere per agire di conseguenza".
 

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