Il Tirreno

Pisa

ordine pubblico

La destra e gli antifascisti si fronteggiano

Manifestazioni e presidi il 14 marzo, a Pisa si attende una giornata calda

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Da una parte l'estrema destra, dall'altra la «Pisa antifascista». Si preannuncia come una giornata molto calda quella del 14 marzo, con la città divisa in due fronti. Da un lato scenderanno in piazza movimenti e partiti vicini alla destra e all'estrema destra (Ronin Pisa, Casaggì, Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale) con il presidio “Un'altra Italia. Un'altra Toscana. Rottamiamo Renzi e Rossi per un'alternativa sovranista” (inizialmente previsto per le 18 in piazza Santa Croce in Fossabanda, ma spostato per motivi di ordine pubblico: i promotori stanno definendo il luogo con la questura): dall'altro movimenti, collettivi e partiti che si rifanno alla sinistra, all'estrema sinistra e agli «ideali antifascisti» si riuniranno in due presidi.

In piazza Santa Croce in Fossabanda, alle 16, si ritroveranno i collettivi universitari per un sit-in, organizzato da tempo, per richiamare l'attenzione sul destino dell'ex albergo di Santa Croce in Fossabanda. In piazza XX settembre, alle 16, è stato convocato invece un presidio promosso da decine di sigle cittadine della sinistra ed estrema sinistra.

Ronin, costola pisana del centro sociale fiorentino di destra Casaggì, in una nota sottolinea che «di estrema destra non siamo e la definizione non ci appartiene», evidenziando che quando «abbiamo in programma qualcosa scatta come una molla la sirena dell'antifascismo militante».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino