Il Tirreno

Pisa

Maturità, rito sotto la Torre sul prato restano le bottiglie

di Stefano Taglione
Maturità, rito sotto la Torre sul prato restano le bottiglie

A cento giorni dall’inizio delle prove, migliaia di studenti In piazza dei Miracoli Se prima andavano di moda baci e sfottò, ora i più gettonati sono stati i selfie

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PISA. Qualche anno fa andavano di moda i giri intorno al battistero, le strette di mano e i baci. Oggi, al resistere dei riti scaramantici più tradizionali, dilagano i selfie. Autoscatti – sarebbe questa la definizione italiana ormai caduta in disuso – con turisti, guardie, passanti e perfino giornalisti. L’obiettivo è arrivare a quota cento, i giorni che mancano all’inizio dell’esame di maturità.

Migliaia di studenti in piazza. È per questo motivo che ieri mattina piazza dei Miracoli si è riempita di migliaia di studenti arrivati da mezza Toscana e dallo Spezzino, nella consueta giornata che dà il via al conto alla rovescia in vista degli esami scolastici negli istituti superiori. Sui prati all’ombra della Torre non si riesce quasi a passare. Moltissime quinte sono lì. Gli studenti sono arrivati a piedi, in pullman e in treno, stretti sulle carrozze come sardine, specialmente fra Lucca e Pisa San Rossore.

Ragazzina colta da malore. A un certo punto, verso le 11, sui vialetti riesce a farsi strada un’autoambulanza chiamata dal personale di sorveglianza, dopo che una ragazzina (minorenne) ha avuto un malore vicino alle mura della piazza. L’adolescente – faranno poi sapere dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana – resterà ricoverata in osservazione al pronto soccorso pediatrico di Cisanello, ma le sue condizioni nel primo pomeriggio di ieri non destavano particolare preoccupazione. In piazza, nel frattempo, dopo qualche momento di apprensione la festa continua.

La vigilanza. Il personale dell’Opera della Primaziale pisana vegliano sugli ingressi dei monumenti e sull’enorme e pacifica massa di adolescenti. Si fanno anche immortalare in centinaia di scatti richiesti dai più giovani, i quali per niente timorosi si avvicinano con smartphone, aste per selfie e macchine fotografiche. Strette di mano a sorpresa, buffetti in zone del corpo ben più sensibili come il fondoschiena, firme sulla maglietta a tema dei cento giorni e molto altro. Sono questi alcuni dei riti scaramantici che accompagnano la giornata, mentre la lucertola di bronzo della porta del duomo è da tempo recintata e non può essere toccata.

Selfie anche ai cinesi. Ma a farla da padrone sono sempre i selfie. Ne fanno le spese - per così dire - anche gli ignari turisti cinesi. Di solito sono loro che fotografano qualsiasi cosa, e infatti immortaleranno anche gli adolescenti sul prato, ma stavolta sono i futuri maturandi a fermarli quasi come se fossero dei vip per scattare delle foto. E i vacanzieri asiatici, stupiti e meravigliati, sorridono.

Restano carte e bottiglie. La mattinata propiziatoria andrà avanti così fino a poco dopo l’ora di pranzo, quando la piazza e i prati si svuotano. Rimarranno per terra un po’ fra cartacce e bottiglie di vetro - specialmente fra il battistero e le mura visto che di tanto in tanto sotto il sole e il cielo terso soffia qualche raffica di vento - ma è la prevedibile conseguenza del massiccio afflusso di giovani. Che sono e rimangono pacifici per tutta la giornata, tanto che in piazza dei Miracoli le forze dell’ordine sono quelle di tutti i giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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