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L'hotel ex Granduca verso il crac: 18 posti a rischio
Pisa: dipendenti da cinque mesi non ricevono lo stipendio. Tra i lavoratori ci sono anche lavoratori che operano nella struttura da oltre vent'anni e che hanno conosciuto gi due fallimenti
PISA. Ore contate per l'"Hotel di Pisa", che ha raccolto l'eredità e i debiti dell'ex hotel Granduca di San Giuliano Terme. Se non interverranno novità sostanziali, venerdì 13 marzo gli ufficiali giudiziari dovrebbero apporre i sigilli alla struttura. Lo rende noto la Cisl pisana che martedì mattina (10 marzo) ha effettuato un presidio, insieme ai lavoratori in sciopero, davanti all'albergo.
I 18 dipendenti non riscuotono lo stipendio dal settembre scorso, fatta eccezione per sporadici acconti. "Ogni tentativo di mediazione - si legge in una nota della Cisl - portato avanti dagli amministratori del comune di San Giuliano Terme e dal sindacato in prefettura, dove nell'ultimo mese le parti si sono incontrate ripetutamente, non ha prodotto risultati. Questa mattina al presidio erano presenti tra gli altri anche il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio e il suo vice Franco Marchetti, il segretario generale della Cisl Gianluca Federici e il segretario di categoria Vittorio Salsedo".
Tra i dipendenti ci sono anche lavoratori che operano nella struttura da oltre vent'anni e che hanno conosciuto gi due fallimenti: quello di hotel Gest di Franco Albanesi (dichiarato l'11 maggio 2011) che nel 2007 aveva acquistato l'hotel Granduca (i dipendenti non hanno ancora ricevuto tutte le loro spettanze da quel fallimento) e quello di Iniziative turistiche, di Luigi Simari, gi amministratore unico di Granduca gestione alberghi con cui la struttura aveva riaperto i battenti dopo un anno di inattività. L'attuale gestore, la Cms, ha ricevuto in subaffitto la struttura da Iniziative turistiche dal primo febbraio scorso, poco prima che quest'ultima fallisse ma non ha mai corrisposto l'affitto alla vecchia proprietà, né ha pagato le utenze, visto che da mesi l'illuminazione dell'hotel garantita da un generatore. Nell'ultimo incontro in prefettura, rivela Salsedo, "Cms ha riferito di avere incassato negli ultimi 2 mesi circa 60 mila euro, ma ai dipendenti sono finiti solo pochi spiccioli".
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