Cnr, avanti anche i concorsi senza fondi
Selezioni a gennaio quando già si sapeva che c’era un buco nei conti dell’Istituto di fisiologia clinica
PISA. L’Ifc, Istituto di fisiologia clinica del Cnr, ha proseguito lo svolgimento di tre concorsi per altrettanti posti di ricercatore coperti con i fondi Corsa, quando già si era capito che quel progetto aveva finanziamenti dubbi. Si tratta dei bandi della serie 126.38 Ctd e sono i numeri 7, 8 e 9: tutti e tre protocollati il giorno 30 ottobre 2014 con la firma dell’attuale direttore di Ifc, Giorgio Iervasi. La data è importante, perché cade un mese e mezzo dopo quel 12 settembre che lo stesso Iervasi indica come giorno in cui «ha dato notizia al direttore generale del Cnr» sia del «disallineamento tra la contabilità Sigla e Ge.Co.», che della «dubbia esigibilità/rintracciabilità di alcuni crediti». Così si legge nel verbale del consiglio d’istituto svolto il 22 dicembre, da cui è partita l’inchiesta penale per il buco di almeno 3,4 milioni nel bilancio di Ifc.
Si potrebbe obiettare che la prima volta che il direttore scrive in modo ufficiale i nomi dei progetti disconosciuti dai contraenti (GestSix, GestSix2, Diamante e, appunto, Corsa) è il 19 novembre; ma questo dettaglio apre nuove domande. Prima di vederle, va ricordato che la storia delle tre selezioni ha creato preoccupazione tra il personale, perché due giorni fa era venuto a Pisa proprio il direttore generale Paolo Annunziato per rassicurare l’impegno dell’amministrazione centrale sul futuro dell’attività dell’istituto. E la certezza c’è solo per i progetti “sani”, mentre gli altri devono essere interrotti.
Che fine faranno i vincitori di questi bandi? Torniamo all’aspetto formale della vicenda. Il sito del Cnr centrale dice che i tre bandi scadevano il 18 dicembre 2014; ciò permette di calcolare la data di pubblicazione: l’articolo 3 di ognuno dei tre bandi dice che la scadenza è trenta giorni dal giorno dopo della pubblicazione; si ricava che sono stati pubblicati il 17 novembre. I tempi (due giorni di distanza dal 19) cominciano a essere stretti. Ultimo spunto: le commissioni giudicatrici dei tre bandi sono state nominate con provvedimento di Iervasi il 30 dicembre 2014 (una) e il 7 gennaio 2015 (le altre due). A quel punto tutto il Cnr pisano e nazionale sapevano che i finanziamenti Corsa erano inesistenti: perché i bandi non sono stati ritirati? Anzi il 14, il 21 e il 23 gennaio si sono svolti i colloqui per la selezione.
Eppure non è irrituale il ritiro di un bando: proprio il 3 marzo scorso è stato protocollato l’annullamento del bando Ifc-001-2015-Pi «a causa di problematiche emerse»; e questo progetto non rientra fra quelli incriminati. In pratica nello stesso mese di dicembre al Cnr sono successe tre cose in apparenza in contraddizione tra loro: la convocazione dell’ex direttore di Ifc, Eugenio Picano, per un audit interno in cui gli è contestata la mancata sorveglianza sui quattro progetti (ma Corsa non l’ha firmato lui); la spedizione di un esposto in procura di Pisa per segnalare la dubbia esigibilità dei fondi Corsa (tra gli altri); la nomina delle commissioni e la celebrazione dei concorsi con fondi Corsa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google