Abbattuto il muro: un parco urbano in via San Francesco
Il cantiere rientra nel progetto di riqualificazione delle mura, un’area verde di 2.500 metri quadri arriverà fino a San Zeno
PISA. Prima c’era un cancello mezzo arrugginito e un muro qualsiasi, proprio di fronte alla scuola Damiano Chiesa, in via San Francesco. Ora quel cancello e quel muro non ci sono più: sono stati abbattuti e già così danno respiro all’intero quartiere. La loro eliminazione spalanca la vista su uno spazio ancora tutto da sistemare, tra cumuli di calcinacci, ma le prospettive sono ben diverse: un’area verde di quasi 2.500 metri quadri in centro città, che da via San Francesco arriva fino a San Zeno passando dall’ex Marzotto.
Baracche e un pollaio. L’intervento rientra nella riqualificazione della cinta medievale, il progetto Piuss da 9 milioni di euro con apertura del camminamento in quota e una valorizzazione delle aree a terra, a cominciare dalla pista ciclabile. In particolare quel segmento di mura compreso tra via San Francesco e l’ex fabbrica Marzotto, un’area di 2.415 mq finora inaccessibile, è uno spicchio di centro storico rimasto sconosciuto alla maggior parte dei pisani, oltre che abbandonato per decenni. Il Comune, nell’ambito del progetto mura, ha acquistato l’area da proprietari privati per 193.000 euro. Dietro quel cancello e il muro di cinta, all’apertura del cantiere per i lavori, era comparso uno scenario di degrado fatto di baracche con tetti in eternit, magazzini a pezzi e anche un pollaio.
Parco dei quartieri. Muro e cancello lasceranno il posto ad una pavimentazione in cotto che condurrà nel parco che, partendo da via San Francesco, e passando lungo via Buonarroti, alle spalle degli spazi universitari dell’ex Marzotto, arriverà con un tutt’uno di aree verdi fino a via Vittorio Veneto, dietro agli uffici dell’Arpat, non lontano dalla porta di San Zeno. Più quartieri, quindi, che entrano in comunicazione diretta. Sempre con il filo conduttore delle mura. La zona, dopo una semina, diventerà così un parco pubblico con tanto di panchine (e telecamere di sorveglianza). «In seguito - dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - potrà anche essere attrezzata con giochi per bambini, servendo una zona ampia che dal quartiere San Francesco arriva fino a Porta a Lucca». Previsto anche un chiosco bar nell’angolo di confine con gli edifici della Polizia, mentre la pista ciclopedonale sarà collegata a quella proveniente da San Zeno.
La “baracchina”. Nel progetto rientra anche l’eliminazione della baracchina (un tempo nota anche come baracchina verde) di fronte alla scuola. Generazioni di studenti vi hanno comprato la merenda e le caramelle. Un segno dei tempi. Da qualche anno è chiusa. Per il progetto mura è essenziale anche il recupero della vicina torre piezometrica che serviva per convogliare le quantità d’acqua necessarie alle attività dell’ex Marzotto. La torre, un retaggio industriale, ospiterà infatti l’ascensore (anche per diversamente abili) che consentirà di salire e quindi percorrere le mura. Dunque, un punto di salita e discesa proprio in prossimità del parco.
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