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Pisa

manifestazione

I precari della scuola protestano sotto la Torre pendente

Sharon Braithwaite
Un momento della manifestazione
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Un momento della manifestazione

I docenti contro il governo: "Renzi dice che assumerà 148.000 precari, contro un totale di 300.000: ciò vuol dire che ne licenzia una metà. Si pensa di risolvere il problema con un licenziamento di massa"

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PISA. I precari del mondo della scuola hanno protestato nel pomeriggio del 27 febbraio contro la “Buona Scuola” del governo Renzi. Decine di lavoratori, provenienti da tutta la Toscana, si sono dati appuntamento sotto la Torre pendente, all’ombra della quale avevano già manifestato contro i Pas (un corso abilitante) a maggio 2014.

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«Vogliamo fermare il progetto della “Buona Scuola”, che giudichiamo negativo per l’intero mondo dell’istruzione, soprattutto per quello del precariato – spiega Guido Masotti, referente del gruppo di precari della scuola -. Renzi dice che assumerà 148.000 precari, contro un totale di 300.000: ciò vuol dire che ne licenzia una metà. Renzi pensa di risolvere il problema del precariato con un licenziamento di massa".

«Il provvedimento è rimandato a martedì. Noi non ci fermeremo, continueremo a protestare per far valere i nostri diritti», aggiunge Masotti.

I manifestanti chiedono l’assunzione di tutti coloro che hanno maturato e matureranno i 36 mesi di servizio, lo slittamento del concorso del 2016 dopo l’assunzione dei precari; l’assunzione da graduatoria per gli abilitati; la possibilità per i neoassunti di insegnare la propria materia e non diventare dei lavoratori di serie B, obbligati al trasferimento coatto e a fare supplenze anche su materie su cui non sono abilitati. Infine chiedono il ritiro dei tagli al personale Ata e il ripristino e l’allargamento dell’organico per far fronte alle esigenze della didattica.

«Servono forti investimenti, non tagli», affermano a gran voce.

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