Il Tirreno

Pisa

COMMERCIO E SIGILLI

Deciso il ricorso d’urgenza per la riapertura di Bazeel

L'avviso del sequestro del locale Bazeel
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L'avviso del sequestro del locale Bazeel

La questura motiva il sequestro: «Serate danzanti non autorizzate». Per le forze dell’ordine «dalle 23 in poi il locale diventava una sala da ballo»

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PISA. È stato presentato ricorso al Tribunale del Riesame da parte della proprietà di “Bazeel” contro il provvedimento di sequestro del locale eseguito dalla questura giovedì mattina.Lo conferma il presidente di Confesercenti Area Pisana, Antonio Veronese.

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Entrando nel dettaglio, la polizia amministrativa di via Lalli motiva i sigilli con il fatto che «seppur munito di licenza per somministrazione di alimenti e bevande, nei giorni del fine settimana si trasformava in locale di pubblico trattenimento e spettacolo effettuando, con cadenza regolare, serate danzanti, ampiamente pubblicizzate sia con locandine che sui social network». È con una nota della questura che vengono fissati i paletti del caso “Bazeel” arrivato sul tavolo del sostituto procuratore Flavia Alemi che ha chiesto e ottenuto il sequestro dal gip, Giuseppe Laghezza. Dalla questura sottolineano che all’origine del provvedimento ci sono stati «diversi controlli espletati fin dal mese di ottobre, da personale della locale squadra di polizia amministrativa, diretta dal dirigente, Santi Allegra».

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Il risultato è che gli agenti hanno «accertato che nell’ambiente, a partire dalle 23 circa, sedie e tavoli venivano spostati ed il locale assumeva le caratteristiche tipiche della sala da ballo, con disc jockey e vocalist sul soppalco, ragazze immagine con la maglia del locale con la scritta Baz Land e l'accensione al soffitto di luci stroboscopiche, con inoltre la presenza all'esterno di buttafuori a regolare l'accesso del pubblico».

Stando alla questura queste serate danzanti sono state svolte in assenza delle necessarie autorizzazioni di polizia, licenze di pubblico spettacolo, e della relativa agibilità da parte della competente commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo, «violando così le disposizioni di legge in materia di sicurezza pubblica, la divisione polizia amministrativa ha proceduto a denunciare il legale rappresentante della società titolare del locale, per aver aperto un locale di pubblico spettacolo, trattenimento e ritrovo senza l'osservanza delle prescrizioni dell'autorità di pubblica sicurezza a tutela dell'incolumità pubblica, con contestuale richiesta di sequestro del locale».

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