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Pisa

Brucia la casa all’ex dopo una lite il rogo annunciato con un sms

Brucia la casa all’ex dopo una lite il rogo annunciato con un sms

Arrestato dai carabinieri per incendio doloso. Si è anche ferito a una mano durante il raid I vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore per domare le fiamme in un rustico a Molina di Quosa

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MOLINA DI QUOSA. L’ennesimo rifiuto di ripartire con una storia finita, dalla quale era nato un bimbo, ha innescato il cortocircuito mentale deflagrato ieri mattina con l’incendio dell’abitazione dove la coppia aveva vissuto.

Sms minacciosi. «Sto bruciando la casa» ha scritto Sebastiano Del Re, 32 anni, con un sms a Yani Boda, 25 anni. e per il piromane è scattato l’arresto per incendio doloso.

Dopo un breve passaggio al pronto soccorso per una piccola ferita a una mano, per Del Re si sono aperte le porte del carcere su disposizione del sostituto procuratore di turno, Lydia Pagnini.

L’intervento. Erano le 11,30 quando il centralino dei vigili del fuoco è stato raggiunto dalla richiesta di intervento. La casa, in via dei Mulini 14, si raggiunge con fatica e il camion dell’antincendio è rimasto distante. È così il personale ha potuto fare affidamento su un mezzo più snello.

Il rustico in pietra, di proprietà dei genitori della giovane, si trova in un luogo isolato al termine di una stradina, tortuosa e stretta, che si percorre in salita.

La squadra ha impiegato diverse ore per domare le fiamme che hanno scarnificato interni e arredi della residenza.

La scintilla. L’effetto scatenante del rogo è stata l’ennesima lite tra quella che ormai era una coppia. Ma solo lei lo sapeva. Lui si ostinava a pensare il contrario.

Domenica sera i due si sono trovati nell’abitazione, arrivando ciascuno per conto suo, per un chiarimento. L’ennesimo di una relazione arrivata al capolinea.

L’atteggiamento di Sebastiano verso la sua ex compagna, madre di un altro figlio avuto da una precedente relazione, non è stato incline a una ricucitura. Lei gli ha ribadito la volontà di separare le proprie esistenze. È uscita e se ne è andata a casa della mamma a Ghezzano dove già da tempo aveva trovato un punto di appoggio in attesa di definire la storia con Sebastiano.

Il raptus. In casa è rimasto solo Del Re. Nella notte la rabbia è diventata rancore cieco. Che di mattina si è trasformato in un reato con un accanimento senza freni su quello che era stato il loro nido d’amore.

Stando a un primo riscontro dei vigili del fuoco, il primo punto di accensione delle fiamme ha riguardato la cucina. Poi Del Re ha proseguito il suo tour incendiario nel soggiorno. I travicelli di legno si sono inceneriti e il solaio, sopra la cucina, è stato dichiarato pericolante. Una bombola di gas gpl è stata tolta dai vigili impedendo un bilancio ancora più grave.

L’abitazione accanto, attaccata con un passante in pietra sopra la stradina in pendenza, era, comunque vuota.

Vetri rotti. Nella sua furia devastatrice, Lo Re non si è limitato a dare fuoco alla casa, incenerendo anche gli affetti di ciò che aveva rappresentato quel posto per la coppia. A suon di pugni ha mandato in frantumi i vetri di una porta e di una finestra procurandosi una lieve ferita a una mano. Dopo aver appiccato il rogo in più punti è uscito di casa. Lo hanno fermato in paese. E dopo il passaggio al pronto soccorso, accompagnato dai carabinieri, la tappa successiva è stata il Don Bosco.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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