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Rilanciare i parchi, convegno a S. Rossore

Rilanciare i parchi, convegno a S. Rossore

Incontro preparatorio in vista dell’appuntamento di maggio: «Zone verdi come volano di sviluppo»

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PISA. Il rilancio della funzione dei parchi, priorità per la tutela dell'ambiente e per la costruzione di un nuovo modello di etica ambientale, è stato al centro della “Conferenza nazionale per il rilancio dei parchi”, svoltasi a San Rossore. Il convegno era promosso dal gruppo di San Rossore e del Parco di Migliarino e Massaciuccoli. Al saluto del presidente del Gruppo San Rossore, onorevole Renzo Moschini e del presidente dell'Ente Parco, Fabrizio Manfredi, sono seguiti diversi e significativi interventi. Presente anche il direttore dell'Ente Parco, Andrea Gennari. Sulla centralità delle questioni legate all'ambiente si è espresso Cesare Lasen – ex presidente del Parco delle Dolomiti bellunesi: «I parchi sono lo strumento e non il fine - ha esordito. Non un privilegio ma un mezzo per migliorare le prospettive di mondo sostenibile. I parchi devono prevedere il rispetto dei confini e delle aree protette, ma il tutto deve essere legato al territorio, non essere marginale alla vita sociale cittadina. Serve dunque un approccio realistico, gli obiettivi da perseguire devono tener conto dell'indispensabile ma anche del possibile». Ne è seguito un appello ad abbandonare un diffuso atteggiamento di autoreferenzialità che i diversi parchi nazionali hanno portato avanti negli ultimi anni producendo molti localismi e distacco dal territorio. «Molti i campi di intervento: dalla politica, al tecnico, dal livello istituzionale locale al supporto scientifico- ha concluso Lasen. Il convegno cade proprio a ridosso dell'approvazione della nuova legge per il riordino dei parchi regionali della Toscana, passata ora all'esame del consiglio regionale. «Servirà a razionalizzare e a riordinare la materia superando le criticità che derivavano dall'assenza di una normativa coordinata - ha detto Manfredi -. Le diverse regioni che ospitano parchi nazionali hanno condotto politiche diverse tra loro. Con la nuova legge l'auspicio è di restituire dignità alla funzione dei parchi, abbandonando l'idea che siano qualcosa di superfluo. Le aree protette possono trarne autorevolezza, diventando volano di sviluppo sostenibile sia per la produzione tipica del territorio sia per incentivare l'offerta turistica». Manfredi ha poi annunciato che dal 20 al 22 maggio prossimo San Rossore ospiterà il Convegno Europeo dei Parchi, in occasione del 50° anniversario della sua istituzione da parte dell'omonimo consiglio europeo. Enzo Valbonesi, responsabile delle aree protette dell'Emilia Romagna, ha invece parlato delle aree protette, invitando gli esperti a riconoscere quelle più dense di problematiche recandosi fisicamente a verificarle. «Occorre- ha detto - mettere al centro il tema della strategia nazionale della biodiversità, ridisegnare la rete ecologica nazionale, rivedere dove sono i parchi, dove le specie a rischio estinzione e ridefinirla in base alle esigenze».

Renata Viola

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