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In fuga nelle acque del Serchio ora si teme che siano annegati
I due tunisini erano scappati dopo un controllo dei carabinieri a Filettole, ma ancora non si trovano I fratelli e gli amici lanciano un appello: «Le ricerche vanno intensificate anche con i sommozzatori»
PISA. «Siamo molto preoccupati per i nostri due fratelli, temiamo che possano essere annegati nel Serchio», dicono i rispettivi fratelli di Hedi Chemkhi, 27 anni, e Jahwe Bechiri, 22 anni. Con loro c’erano anche altri connazionali della comunità tunisina che vive a Pisa.
I due tunisini, martedì alle 17,30 vengono fermati a Filettole dai carabinieri per un controllo. Ma fuggono e vengono inseguiti dai militari. I due tunisini si avvicinano all’argine del Serchio dove spariscono nel tentativo di fuggire. Adesso, si teme che possano essere annegati. «Devono essere intensificate le ricerche - dice la comunità tunisina - purtroppo dopo due giorni di silenzio le speranze che siano sopravvissuti sono poche. Devono cercarli con più mezzi e più personale prima che raggiungano la foce del Serchio perché da lì i cadaveri possono disperdersi in mare. In questo caso, non avremmo neanche un corpo su cui piangere».
I due dispersi, cugini fra di loro, hanno la residenza in un appartamento di Cisanello e i loro genitori sono in Tunisia. Era stato un fratello, mercoledì mattina a recarsi dai carabinieri e informarli che aveva ricevuto una telefonata proprio martedì pomeriggio, alle 17,34, dal cugino mentre era inseguito dai carabinieri. Poi, più niente. I cellulari dei tunisini non rispondono.
Già dal momento della scomparsa dei tunisini, poco dopo l’inseguimento si sono attivate le ricerche. I carabinieri, anche con l’ausilio dell’attività cinofila, hanno cercato i tunisini lungo l’argine. E sia mercoledì che giovedì si è alzato in volo l’elicottero, mentre i vigili del fuoco hanno eseguito controlli sul fiume. «Cercateli con i sommozzatori» dicono ora parenti e amici. Intanto, i legali dei due giovani cittadini tunisini scomparsi dopo aver conferito con i più alti gradi della Compagnia Carabinieri di Pisa sono stati rassicurati sulla accuratezza delle pur difficili operazioni di ricerca dei due giovani e sulla assiduità delle ricerche stesse che continueranno con il massimo impegno.
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