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Migranti, ne arriveranno altri 160
Bando della prefettura per trovare centri di accoglienza: spesa di circa 3 milioni. Ora gli ospiti sono 140
Nel 2015 i migranti in terra pisana aumenteranno di più del doppio, arrivando a toccare la soglia di 300 individui.
Questo, almeno, è quanto previsto dalla Prefettura: una spesa di quasi 3 milioni di euro per l’accoglienza di questo continuo afflusso di cittadini stranieri che richiedono protezione all'Italia e che soggiorneranno nel nostro territorio. Si parla di 35 euro pro capite al giorno che verranno erogati agli enti di accoglienza fino alla fine dell'anno (31 dicembre). I fondi consolideranno tutte le situazioni d'accoglienza già esistenti (140 persone sparse tra le strutture di San Rossore e delle altre associazioni), e serviranno per trovarne altre in tutto il territorio della provincia che ospiteranno i nuovi arrivi: 160 persone, circa.
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Il bando. L’appalto assegnerà ad associazioni, fondazioni e altri organismi i fondi necessari, come si legge nel bando, «per la prosecuzione dell'accoglienza a coloro che sono già ospitati presso le strutture e per il reperimento di nuove strutture che possano rispondere ai prevedibili nuovi arrivi». La cifra è precisa, 2.887.500 euro, un importo che tiene conto dei servizi per gli immigrati che già sono presenti nelle strutture di accoglienza. Una somma che, però, è solo indicativa perché il suo ammontare definitivo sarà determinato solamente in seguito, considerando, quindi, i servizi che verranno effettivamente erogati. Calcoli alla mano, si parla di 10.500 euro al giorno per far fronte all'accoglienza di 300 persone totali, nel periodo compreso tra il primo aprile e il 31 dicembre di questo anno.
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I servizi. La struttura di accoglienza dovrà fornire tutti i generi di prima necessità: tutto il necessario per dormire, i prodotti per l'igiene personale e il vestiario. Per ciascun migrante è prevista la fornitura di un pocket money, una paghetta, di 2,50 euro al giorno fino ad un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare, che verranno erogati sotto forma di buoni spendibili in strutture ed esercenti convenzionati o di carte prepagate. Il pocket money sarà valutato dalla struttura ospitante in base alle effettive presenze registrate per ciascun ospite, dietro firma da parte del destinatario a riprova dell'avvenuto rilascio. Ultima misura sarà quella di fornire una scheda telefonica da 15 euro all'ingresso.
Gli enti. Le strutture potranno avere una capienza massima di 50 persone, nel caso vengano individuate in comuni con una popolazione inferiore ai 10mila abitanti, la capienza può arrivare fino a 100, nel caso di comuni che superino la soglia dei residenti. Sono ammessi al bando le associazioni, le fondazioni e tutti quegli organismi che operano nel settore dell'assistenza e dell'accoglienza come da circuito Sprar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati). Non è prevista, per gli enti che riceveranno i contributi, la possibilità di subappaltare i servizi. Nel caso di ingenti afflussi, gli operatori che offriranno la propria disponibilità si assumono l'impegno a proseguire anche nell'anno 2016.
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