Meteo
Schianto mortale contro le rocce
Lesioni fatali alla testa per un centauro finito fuori strada dopo aver perso il controllo della sua Harley Davidson
PISA. Una morte senza testimoni. Nel silenzio della notte e tra i tornati avvolti poco trafficati avvolti nel buio che anticipano l’ingresso nel foro di San Giuliano, la Harley Davidson prima è finita contro la parete rocciosa. Poi ha proseguito la sua corsa per alcuni metri senza il suo centauro. Lorenzo Vannelli, dopo aver perso il controllo della moto, ha sbattuto la testa con violenza contro le rocce. Un impatto fatale. Inutile la protezione del casco. Il corpo senza vita del 43enne, residente ad Altopascio, professione piastrellista, è stato trovato steso sulla carreggiata alle 2,20 di sabato nel giorno di San Valentino. Poco distante la Harley. È stato un passante a dare l'allarme chiamando la centrale operativa del 118.
Un'ambulanza con il medico è arrivata sul posto e il personale sanitario ha potuto solo constatare il decesso del 43enne. Era morto da qualche minuto, non è escluso che l’urto letale abbia avuto un effetto istantaneo.
Quello che la polizia stradale ha potuto ricostruire, anche con un secondo sopralluogo effettuato ieri mattina, è un’ipotesi di incidente che escluderebbe il coinvolgimento di altri mezzi. La moto, una Harley Davidson 1.600 cc di cilindrata, ha riportato lievi ammaccature al serbatoio e qualche rigatura sulle finiture curate da Vannelli con una dedizione autentica, quella di chi è mosso da una passione viscerale per le due ruote. Ieri mattina sul selciato c’era ancora il marchio della moto che si è staccato nello schianto contro la parete.
Il motociclista stava rientrando a casa percorrendo la via del Brennero in direzione di Lucca dopo aver passato una serata con gli amici a Pisa.
Quando è arrivato all'altezza del penultimo tornante prima di raggiungere il tunnel che segna il confine tra le due province, all’improvviso ha perso il controllo della Harley con ogni probabilità slittando su una canaletta di scolo dell'acqua piovana che attraversa la strada. La traiettoria della moto a quel punto non è stata più gestibile da Vannelli. Non ci sono tracce evidenti di frenate sull’asfalto. L’ostacolo verticale contro cui è finito il 43enne è stata la parete rocciosa sulla quale è andato a schiantarsi prima di poter rimettersi in carreggiata. Le lesioni alla testa sono state devastanti e il decesso di fatto immediato.
Il corpo è stato rimosso dopo l’autorizzazione del magistrato di turno, Giovanni Porpora. Vannelli è stato trasferito all'istituto di medicina legale in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria che valuterà domani tra esame esterno o autopsia prima di dare il nulla osta per il funerale. La ricostruzione della polizia stradale propende per un incidente in cui non sono ravvisabili esigenze investigative per accertare eventuali responsabilità penali. Una tragica fatalità nel giorno di San Valentino che si è portata via uno che aveva vissuto le sue più profonde emozioni con le Harley Davidson. E su una Harley è volato in cielo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
