Il Tirreno

Pisa

«Noi stiamo con il sindaco» appello e raccolta di firme

di Francesco Loi
«Noi stiamo con il sindaco» appello e raccolta di firme

Intellettuali e professionisti a sostegno di Filippeschi: «Non possiamo fermarci» Le condizioni dei renziani per la maggioranza, i dubbi del consigliere Landucci

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PISA. «Noi stiamo con il sindaco». L’appello è firmato da un’ottantina di intellettuali, professionisti e persone della società civile pisana. Tra queste Remo Bodei, Antonio Calamia, Alessio De Giorgi, Andrea Di Benedetto, Domenico Laforenza, Dario Matteoni, Giuseppe Toscano. Una presa di posizione di fronte alla crisi della maggioranza a Palazzo Gambacorti e all’eventualità delle elezioni anticipate.

Il quadro. Eventualità, questa, che sembra remota. Un po’ per questioni tecniche: in caso di dimissioni Marco Filippeschi non potrebbe ricandidarsi (sarebbe il terzo mandato) e in caso di sfiducia non ci sarebbero i tempi per andare a votare a maggio con le regionali, ma si andrebbe al 2016 con un anno di commissariamento. E un po’, soprattutto, per ragioni politiche. Anche da parte renziana non esiste la volontà di interrompere la legislatura, sebbene tensioni e rapporti di forza dentro il Pd abbiano portato a richieste importanti verso il sindaco (tagliare i ponti con la vecchia guardia).

Il bivio. Il punto essenziale è andare avanti a quali condizioni: con una maggioranza (interna ai dem) convinta o con un gruppo di consiglieri critici e pronti a decidere atto per atto? Domani è convocata l’assemblea comunale del Pd e arriveranno le prime indicazioni. Sempre domani il consigliere Stefano Landucci potrebbe scegliere di lasciare la maggioranza, ma non è detto.

«Andare avanti». L’appello della società civile (che resta aperto a tutta la cittadinanza, mentre altre firme si stanno aggiungendo) mette in risalto «a metà mandato il rischio di non portare a termine una esperienza positiva di buon governo della città, la quale non comprende e non merita comportamenti di questo tipo né che personalismi di vario genere vengano fatti prevalere sull’interesse della comunità». Le motivazioni: «Noi stiamo con il sindaco perché non ci piacciono le congiure di palazzo e la frammentazione di gruppi nella politica locale. Noi stiamo con il sindaco perché questa città è cresciuta ed è diventata migliore e più vivibile, grazie anche all’impegno della sua amministrazione». La conclusione: «Pisa ha davanti a sé sfide enormi e non è il momento di fermarsi o di arretrare, mentre altri territori corrono. Facciamo appello a Marco Filippeschi, alla sua squadra e a tutte le persone chiamate a contribuire alla realizzazione del programma di mandato, perché si vada avanti a conferma di un impegno assunto di fronte agli elettori».

La Confesercenti. Un altro appello per «scongiurare l’ipotesi di dimissioni» della giunta, «in questo momento così delicato per l’economia locale», arriva dalla Confesercenti attraverso le parole del presidente Area Pisana Antonio Veronese e del direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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