Il presidio
«Lorenzo era un grande appassionato di moto»
PISA. «Lorenzo aveva una grandissima passione per le moto. Dell’incidente non so niente, né sulla dinamica e neanche quando ci restituiranno il corpo per il funerale. Forse mercoledì, ma non siamo...
PISA. «Lorenzo aveva una grandissima passione per le moto. Dell’incidente non so niente, né sulla dinamica e neanche quando ci restituiranno il corpo per il funerale. Forse mercoledì, ma non siamo sicuri».
A parlare è Loredana, la sorella di Lorenzo Vannelli.
Single, piastrellista di professione, il centauro viveva in via Francesca Romea ad Altopascio proprio con la sorella. Poco distante risiedono i genitori Carla e Lido, titolare di un’azienda di autotrasporti. Quello di Vannelli per le moto e le Harley Davidson in particolare più che un hobby era un culto. Una fede laica da praticare con gli amici quando gli impegni di lavoro glielo consentivano. Da anni faceva parte del gruppo di bikers “Bandidos” con sede a Pisa dove era stato anche l’ultima sera prima di trovare la morte lungo la strada verso casa. L’amore per le moto e la condivisione di uno stile di vita fatto di amicizia fraterna e solidarietà di gruppo, erano il collante che teneva unito Vannelli ai bikers. L’altra grande passione era la Lucchese. Un ultras che seguiva i rossoneri anche in trasferta tanto che la curva, prima del fischio d’inizio di Lucchese-Spal, ieri gli ha dedicato uno striscione con un eloquente “Ciao Lorenzo”. E a fine gara anche l’As Lucchese Libertas gli ha dedicato la vittoria.(p.b.)
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