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Prima delle nozze fedi rubate: ritrovate durante matrimonio
Gli anelli erano in una borsa lasciata alle Logge di Banchi Consegnata da una donna a un usciere. La gioia degli sposini
PISA. Una cerimonia di matrimonio iniziata con il magone e conclusa con lacrime di gioia negli uffici di Palazzo Gambacorti.
Non solo per le nozze che consacrano l’amore tra i due sposini.
Il destino ha voluto riservare a una coppia georgiana un regalo da film: lei, poco prima di entrare in municipio, aveva perso la borsa con fedi e documenti e una passante l’ha ritrovata consegnandola all’usciere del Comune.
Proprio quando i novelli sposi, lui 34, lei 29 anni, di Pisa, stavano firmano i documenti, con un colpo di teatro degno delle più rituali sceneggiature a lieto fine, nella sala è comparso il dipendente comunale con la borsa. E, soprattutto, con le fedi nuziali. Un motivo in più per benedire la dea bendata che ha baciato in fronte gli sposi nel primo giorno del loro matrimonio.
Testimone diretta della vicenda è stata la capogruppo del M5S, Valeria Antoni, nel ruolo di ufficiale di stato civile.
Un’emozione nuova anche per l’esponente politico che ha affidato alla sua bacheca Facebook, il piacere di aver assistito a una scena che riempie il cuore. E che mette insieme la buona sorte e il senso civico di chi non si è voltato dall’altra parte ignorando quella borsa così ricca di significati per i due giovani in procinto di sposarsi.
«Stamani è accaduta una storia incredibile, vado a celebrare un matrimonio ed entra nella sala la sposa abbattuta poiché aveva appena subito il furto della borsetta con i documenti e le fedi nuziali – scrive Antoni –. Iniziamo la cerimonia ed entrano in sala due dipendenti del comune con la borsetta in mano e dentro tutti i documenti, anelli compresi. La coppia era impazzita dalla gioia e piangeva commossa. È la prima volta che mi capita di assistere a una riconsegna del genere e con queste tempistiche. Credo che gli sposi si ricorderanno questo giorno e non solo per la cerimonia!».
L’ingresso nella sala dove si stava concludendo il rito civile è avvenuto intorno alle 11.
Un collaboratore del vice sindaco Ghezzi e l’usciere si sono trasformati in portatori di buone notizie proprio quando la coppia era in procinto di firmare i documenti.
«Erano davvero disperati quei due sposi – aggiunge Antoni –. Oltre che per le fedi nuziali anche per i documenti. Quando hanno visto che nella borsa c’era tutto sono esplosi in un pianto di gioia che mi ha commossa. Hanno offerto da bere ed erano veramente felici».
Come spesso avviene in questi casi, l’autrice del bel gesto è rimasta anonima.
Non è escluso che la sposina abbia dimenticato la borsa nell’androne del Comune e qualcuno se ne sia approfittato arraffandola per poi constatare che non c’erano soldi e liberandosene poco fuori Palazzo Gambacorti. Una passante ha notato la borsa alle Logge di Banchi e senza esitare è entrata in Comune consegnandola all’usciere. Ha salutato e se ne è andata.
A quel punto il dipendente, controllando i documenti e vedendo le fedi, si è rivolto all’ufficio del vice sindaco Ghezzi.
Un matrimonio era in corso e il primo pensiero è stato quello di collegare i due episodi. Intuizione verificata in pochi minuti e rivelatasi azzeccata. Che ha fatto concludere le nozze con uno di quei finali a effetto capaci di far piangere. Di felicità.
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