Il presidio
Prorogata ed estesa l'ordinanza antibivacco
I divieti riguardano anche i loggiati di piazza Vittorio Emanuele e il primo tratto di via Benedetto Croce. Protestano alcune associazioni: "Immigrati discriminati"
PISA. Firmata giovedì 5 febbraio dal sindaco Marco Filippeschi la proroga dell’ordinanza antibivacco in zona stazione.
"Insieme al posto fisso delle forze dell’ordine, all’intensificazione dei controlli e alle altre iniziative messe in campo negli ultimi mesi, l’ordinanza - dicono a Palazzo Gambacorti - ha contribuito a migliorare la situazione nell’area".
La proroga porta una novità: l’estensione ai loggiati di piazza Vittorio Emanuele e al primo tratto di via Benedetto Croce. La proroga, i cui contenuti sono stati condivisi dal prefetto con un percorso iniziato fin dal suo insediamento, è è attiva da subito.
È vietato consumare bevande alcoliche fuori dai locali; deporre e abbandonare al suolo bottiglie, contenitori per bevande e qualsiasi altro genere di rifiuti; sedersi o sdraiarsi per terra e davanti ai negozi e intralciare i passanti. Ai titolari degli esercizi di vicinato che vendono bevande alcoliche è vietato mettere a disposizione degli acquirenti apribottiglie, cavatappi e simili.
Gli esercizi commerciali devono esporre in vetrina, e ben visibile dall’esterno, il cartello multilingue fornito dall’amministrazione comunale con i divieti.
Gli esercizi commerciali devono pulire le aree antistanti se sporcate dai loro avventori.
Il 4 febbraio circa 20 persone hanno partecipato ad un presidio in viale Gramsci contro l'ordinanza organizzato dall'Usb sportello immigrati, Rebeldìa, Africa Insieme e El Comedor. I manifestanti lamentano discriminazioni verso gli immigrati.
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