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«Cementifiazione? Da escludere»
L’Ente Parco replica alle ipotesi dell’Associazione Italia Nostra
PISA. «Le ipotesi di "cementificazione" come il raddoppio della sede stradale o di speculazione edilizia nelle zone boschive lungo l'Aurelia, nella Tenuta di Migliarino, sono prive di qualsiasi fondamento e non fanno altro che creare inutili allarmismi». È questa la risposta dell’Ente Parco all’Associazione ambientalista “Italia Nostra” che aveva ipotizzato la possibile ceentificazione dell’area in cui sono state tagliate le piante.
«La pianificazione dell'area protetta - continua la nota del Parco - che si fonda sul piano del parco e sui piani di gestione delle singole tenute, esclude infatti nel modo più assoluto che tali aree possano essere destinate a qualsiasi altro scopo».
L’Ente Parco fa notare che sono state messe a dimora delle piccole piante e che «un bosco come quello presente lungo l'Aurelia ha bisogno di costanti interventi di manutenzione, soprattutto quando le piante oltrepassano una certa età. Quello attuale è, appunto, un momento di rinnovazione indispensabile per la ricostruzione di quelle pinete, e come tale è stato autorizzato dagli uffici dell'Ente Parco».
Stesso identico discorso, secondo il Parco, vale per i tagli nella proprietà dell'Università di Pisa, e da essa gestita, lungo via Pisorno: su tale argomento domani gli organi dell'Ente Parco avranno l'occasione di fornire direttamente delucidazioni rispetto ai dubbi anticipati dalla Commissione di garanzia del Comune di Pisa, e che «anche in questo caso non hanno motivo di esistere».
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