Il Tirreno

Pisa

STUDENTESSA DECEDUTA

Alessandra, il fidanzato chiede il rito abbreviato

Pietro Barghigiani
Alessandra Palla e le auto dopo lo schianto mortale
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Alessandra Palla e le auto dopo lo schianto mortale

Verdetto a fine aprile per la morte della giovane in un incidente stradale sul viale D'Annunzio.
Alla guida dell'auto c'era l’imputato a giudizio per  omicidio colposo

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PISA. Sarà giudicato con rito abbreviato (sconto di un terzo della pena in caso di condanna e possibilità di fare appello) Marco Perroni, 21 anni, di Marina di Pisa, imputato di omicidio colposo per la morte della fidanzata Alessandra Palla, la studentessa di 22 anni deceduta il 19 aprile 2014 in un incidente stradale sul viale D'Annunzio.
La richiesta è stata formalizzata ieri davanti al gup, Elsa Iadaresta, dall’avvocato Antonio Cariello che difende l’imputato. Il giudice delle udienze preliminari ha, inoltre, accolto la richiesta del legale della parte civile, l’avvocato Maria Concetta Gugliotta, di citare come responsabile civile l’assicurazione Unipol-Sai-Fondiaria della Suzuki in cui morì Alessandra. Prossima udienza, pm Giovanni Porpora, a fine aprile per discussione e sentenza.

Perroni era al volante dell’auto giapponese che alle 6,45 di sabato 19 aprile, mentre percorreva il viale in direzione del litorale, andò a schiantarsi contro una Mercedes Classe B, guidata da una donna di Macerata, ma residente a Pisa. In quell'impatto dall'esito mortale per Alessandra, la macchina si ritrovò intraversata offrendo il lato del passeggero alla parte anteriore della Classe B e il cofano rivolto verso la corsia opposta.
La studentessa andò in arresto cardiaco. Senza mai riprendere conoscenza fu prima soccorsa sul posto. Poi la corsa a Cisanello e il decesso verso le 16. Nove ore di speranza in un miracolo che non ci fu. Il compagno di Alessandra per l'accusa è responsabile con la sua condotta al volante dello schianto in cui perse la vita la fidanzata.

Nel raccogliere le prime informazioni sulla dinamica dello scontro, gli agenti della polizia misero a verbale la dichiarazione dell'automobilista. «Stavamo litigando e Alessandra all'improvviso tirò il freno a mano. Ecco perché la macchina si mise di traverso» fu la spiegazione di Perroni per giustificare l'improvvisa intraversata della Suzuki su un rettilineo percorso a velocità regolare. A giocare un ruolo cruciale saranno le perizie sull'auto distrutta nello schianto per capire come possa aver perso il controllo e se ci furono negligenze da parte del fidanzato della vittima del frontale. Studentessa universitaria del corso di Scienze infermieristiche a Pisa, Alessandra Palla viveva a San Martino Ulmiano nel comune di San Giuliano Terme e giocava nella Pallavolo Ospedalieri.

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