Il Tirreno

Pisa

in via saragat

Incatenati davanti alla Società della Salute. "Vogliamo una vita dignitosa"

di Danilo Renzullo
Gennaro e Veronica durante la protesta in via Saragat
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Gennaro e Veronica durante la protesta in via Saragat

Protesta di due conviventi: "Siamo malati e senza lavoro, chiediamo una casa"

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PISA. «Incatenati per chiedere una vita dignitosa». Gennaro Russo e Veronica Di Palma hanno inscenato questa mattina una clamorosa protesta davanti alla sede della Società della Salute, incatenandosi all'ingresso per chiedere un alloggio popolare, dopo anni passati a dormine in auto o in camere di alberghi pagati dai servizi sociali. Lui 57enne originario di Napoli, a Pisa dal 2009, lei 27enne romana ma cresciuta all'ombra della Torre, da alcuni anni convivono tra mille difficoltà: senza lavoro, senza casa e con problemi di salute. La permanenza in un b&b sarebbe alla base della malattia che ha colpito i due.

«Ci siamo ammalati di scabbia – dice Russo – e Veronica da tempo ha bisogno di un intervento alla gamba sinistra (è su una sedia a rotelle, ndr), già fissato all'ospedale di Bologna, ma annullato perché malata. Senza lavoro non abbiamo i mezzi economici per curarci e senza reddito non possiamo accedere alle case popolari. Vogliamo una casa e vivere in dignità».

Russo non è nuovo a proteste plateali. Due anni fa, per denunciare la sua condizione, si incatenò ad una colonna delle logge di Palazzo Gambacorti e iniziò uno sciopero della fame per chiedere di parlare con il sindaco Filippeschi. Due mesi dopo minacciò invece di darsi fuoco.

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