Il Tirreno

Pisa

strada pericolosa

Quell’illuminazione dimenticata, la via del Cnr resta avvolta nel buio

di Francesco Loi
La scena di un incidente stradale alla rotatoria caduti di Nassirya
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La scena di un incidente stradale alla rotatoria caduti di Nassirya

Un pezzo di circonvallazione della città senza i necessari livelli di sicurezza, soprattutto alle rotatorie. Intanto il traffico aumenta e la zona si sta sviluppando: arriveranno il polo Sant’Anna e la Fondazione Pisa

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PISA. «Quella strada non è sicura, possibile che dopo nove anni non si sia ancora fatto niente?». Questa segnalazione, l’ennesima, arriva da una lettrice. Oggetto: via Moruzzi-via Giovannini. Per i più “lo stradone del Cnr”. Una delle strade più importanti di ingresso/uscita dalla città, un collegamento essenziale tra il centro di ricerca e l’ospedale di Cisanello. Che poi è il motivo principale per cui è stata costruita. Ma il progetto, sin dall’inizio, non prevedeva l’illuminazione pubblica. Risultato? Un bel rettilineo che ha all’estremità due grandi rotatorie completamente al buio. La prima è quella di fronte alla residenza studentesca ai Praticelli, l’altra è all’incrocio tra via Cisanello e via Maghi. «Non abito a Pisa, ci sono passata l’altra sera e quasi non si vedeva, in più pioveva e c’erano ristagni d'acqua», è un’altra segnalazione.

La storia. Quando venne inaugurata, nel novembre 2006, la strada correva praticamente solo in mezzo ai campi. A costruirla era stata della Provincia, con una spesa intorno ai 600.000 euro. Il tracciato è per una parte - dalla rotatoria tra la Calcesana e via Volpi fino alla rotonda successiva appena dopo il Cnr - nel territorio del comune di Pisa e quella è via Moruzzi. La parte successiva, dalla rotatoria intitolata ai caduti di Nassirya fino a quella di Cisanello, è invece nel comune di San Giuliano. E’ questo il segmento più lungo, circa due terzi, di una strada complessivamente di 1,2 chilometri. Inizialmente classificata extraurbana, la Regione l’ha portata ad urbana da circa un anno.

Più traffico. In questi anni la parte di territorio attraversata da via Moruzzi-via Giovannini è cambiata profondamente. E cambierà ancora. Ancor più ha preso le caratteristiche di pezzo di circonvallazione della città, oltre che sorta di “bretella” alternativa ai semafori di via Nenni. E’ usata dai pisani per uscire ed entrare collegandosi alla Fi-Pi-Li, è percorsa dai pendolari che arrivano a Pisa per motivi di lavoro e studio. Secondo i dati di Pisamo, la strada in termini totali giornalieri è utilizzata in media da 15.000 veicoli nei giorni feriali, il sabato e la domenica da 10-12.000. Ed è sicuramente anche uno dei percorsi più usati dalle ambulanze.

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Cambiamenti. Ma via Moruzzi-via Giovannini è cambiata anche perché si stanno spostando nella zona importanti servizi. Oltre all’espansione del Cnr, proprio a fianco è stata costruita e aperta la nuova sede del dipartimento di Chimica dell’Università di Pisa. Sul lato opposto la residenza studentesca e, sempre in zona Praticelli, sarà realizzato il nuovo polo della Scuola Sant’Anna. Ancora sul lato del Cnr, più in direzione Cisanello (ma è comune di San Giuliano), è in corso il grande cantiere della Fondazione Pisa per un centro disabili: un’opera da 16 milioni di euro, pronta a metà 2016. Non si dimentichi poi che via Moruzzi-via Giovannini sarà parte essenziale del tracciato della nuova Lam, la quarta del servizio pubblico di trasporto, pensata proprio per collegare la città alla nuova zona di sviluppo.

Rotatorie al buio. Tutto questo basta e avanza per comprendere le esigenze di adeguare la strada. Segnalazioni di pericolosità ne sono arrivate diverse in questi anni: per le rotatorie al buio, ma anche per l’alta velocità indotta dal rettilineo a quattro corsie, illuminato quasi esclusivamente da un pannello di Pisamo che, lampeggiando, invita a rallentare. Un po’ di luce arriva ora dai lampioni interni di Chimica, in un tratto di strada dove spicca l’assenza di marciapiede, e dal cantiere della Fondazione Pisa. In particolare la rotonda nei pressi della residenza studentesca impone alle auto in direzione Pisa di spostare la loro traiettoria molto verso destra, per poi rientrare in modo netto nella carreggiata. Non meno insidiosa la rotatoria all’incrocio con via Cisanello, con immissione seminascosta di notte. Stima dei lavori di sistemazione delle rotonde con l’illuminazione, 100.000 euro ciascuna. Ma niente si muove.

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