Aeroporti, via libera alla fusione dal consiglio comunale di Firenze
Ma due consiglieri del Pd si astengono: "Questo atto è propedeutico ad un piano di sviluppo aeroportuale che non ci convince, soprattutto per il carico urbanistico che può comportare"
PISA. Ok da parte del consiglio comunale di Firenze, nella seduta del 2 febbraio, alla delibera per dare il via libera alla fusione societaria tra gli aeroporti di Firenze e Pisa. A favore il Pd, con l'eccezione di Alessio Rossi e Stefania Collesei che si sono astenuti, non voto da parte dei consiglieri di Forza Italia, contrario il M5S e l'ex grillina Miriam Amato, ora nel gruppo dopo la fuoriuscita dal Movimento.
L'ok alla fusione ha raccolto 20 voti favorevoli, due non voti, 3 contrari e due astensioni in casa democratica.
"A noi nascono alcune perplessità sulla delibera quando si fa riferimento alla fusione ritenuta condizione richiesta dal Piano Nazionale degli Aeroporti, che fa esplicito riferimento alla necessit di una nuova pista, in grado di ospitare B 737 e A 320, insomma la pista da 2400 metri. Quella che non è stata votata dalla Regione Toscana - spiegano in una nota i due democratici "ribelli", Rossi e Collesei.
"Pensiamo - aggiungono - che politicamente questo atto sia propedeutico ad un piano di sviluppo aeroportuale che non ci convince, soprattutto per il carico urbanistico che comporterebbe. Questo il motivo della nostra astensione alla delibera".
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