Asciano, la Rai non si vede Protestano i residenti
«Paghiamo il canone come tutti, non è ammissibile essere costretti a comprare anche la parabola per ricevere i programmi della tv di Stato»
ASCIANO. «Noi paghiamo il canone di abbonamento ed abbiamo il diritto di vedere i canali Rai senza essere costretti ad installare una parabola». L’appello arriva dai residenti di Asciano che continuano ad avere difficoltà di ricezione dei canali della televisione pubblica. Vista la posizione della frazione a ridosso del Monte Serra, la copertura del segnale è sempre stata ridotta tanto da costringere i residenti stessi a formare un comitato per gestire a proprie spese un ripetitore. Ma il passaggio al digitale terrestre e la mancanza di risorse per gestire ancora il ripetitore ha portato all’oscuramento dei canali Rai. Il locale circolo del Pd si era mosso nelle settimane scorso sollecitando il sindaco Sergio Di Maio a far presente questo disservizio ai vertici regionali della Rai. Ma oggi a Pisa ci sarà una ghiotta occasione per portare la protesta ai massimi livelli, occasione che i residenti di Asciano non intendono perdere. «Alla Scuola Sant’Anna oggi sarà ospite il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi per un incontro con gli studenti – spiega Giuseppina Lotti, consigliere comunale del Pd ed espressione del circolo di Asciano -. Contiamo in questa occasione di consegnargli una lettera sperando in un suo intervento. Insieme alla lettere consegneremo una serie di firme raccolte tra i cittadini». Nella lettera si ripercorrono tutti gli aspetti della vicenda a cominciare dalla decisione dei residenti di dotarsi di propri ripetitori per risolvere il problema. “Asciano come altre frazioni di San Giuliano – si legge – trovandosi sotto i ripetitori del Monte Serra hanno sempre avuto difficoltà nella visione dei canali Rai. Fino a quando, stanchi delle inadempienze della televisione pubblica, i cittadini costituirono un comitato che decise con mezzi propri di dotarsi di due ripetitori per amplificare il segnale. Con il passaggio al digitale, però, per mesi non abbiamo più visto moltissimi canali – scrivono ancora i cittadini ascianesi – tanto che la Rai decise a quel punto di acquisire uno dei due nostri ripetitori (quello di via del Palazzetto); ma non quello di via Sant’Elena che invece aveva una maggiore copertura. Il risultato è che ad oggi, mentre vediamo tutte le altre emittenti compresa la televisione francese, i canali Rai spariscono per lunghi periodi o nel migliore dei casi sono disturbati. A niente sono servite le nostre telefonate al numero verde della Rai”. A gennaio, poi, il ripetitore di via Sant’Elena è stato spento vista la mancanza di risorse da parte della locale Pro Loco che lo gestiva. «Chiediamo al direttore generale di farsi carico del problema – concludono i residenti – per arrivare alla soluzione di questo disservizio».
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