Coniugi trovati in casa senza vita
I corpi erano su piani diversi dell’abitazione di via Fiorentina L’allarme dato dai figli. Lui morto da giorni: indaga la polizia
PISA. Li hanno trovati su piani diversi, ma nella stessa condizione: cadaveri.
Erano passate da poco le 20 quando i vigili del fuoco e gli agenti delle volanti sono entrati, forzando la porta, nell’abitazione in via Fiorentina 65. E qui hanno trovato i corpi senza vita degli anziani coniugi Leonardo Pagni, 85 anni, nato a Pisa, e Anna Sartini, 78 anni, nata a Lucca.
Insegnante in pensione lui, casalinga lei. Sul corpo nessuno segno di violenza. Ma solo l’autopsia saprà indicare con precisione l’origine del decesso che, al momento, resta un mistero con un’alta probabilità di possibile cause naturali.
L’allarme. Sono stati i figli, che vivono fuori Pisa, a dare l’allarme. Non ricevendo risposta ai tentativi di mettersi in contatto al telefono con i genitori si sono presentati a casa. La porta era chiusa. Nessun segnale dall’interno. A quel punto hanno chiamato i vigili del fuoco.
A seguire sono stati allertati il 118 e la polizia che intorno alle 20 si sono presentati davanti alla casa della coppia che da anni conduceva una vita appartata, senza grandi contatti con i vicini. Due fratelli che hanno sposato due sorelle, i Pagni e le Sartini. Una casualità che li aveva portati a vivere a pochi metri.
«Andate via». Le nipoti dei coniugi deceduti, quando la ressa di cronisti, fotografi e cameraman, si è spostata sul marciapiede, hanno chiesto alla polizia di allontanare il gruppetto.
«Non dovete fare foto o riprendere, esiste la privacy» hanno sottolineato con vigore il fastidio dell’assedio della stampa pe r un caso che a notte fonda non era ancora del tutto chiarito.
Porta forzata. Per entrare i vigili del fuoco hanno rotto la porta, di quelle con i vetri e le inferriate di alluminio dorato.
Percorsi alcuni metri in un corridoio stretto e lungo per quattro, cinque metri sulla sinistra si sono imbattuti in un letto sfatto con una donna stesa sul pavimento. Era seminuda e a pancia sotto nei pressi di un letto sfatto.
Nessuna ecchimosi sul corpo, né oggetti contudenti o armi da taglio nei paraggi. La dottoressa del 118 è entrata con il personale della Pubblica Assistenza e, dopo una prima sommaria ricognizione, è stato chiesto l’intervento del medico legale chiamato dal sostituto procuratore di turno, Sisto Restuccia. I vigili del fuoco hanno escluso la presenza di monossido di carbonio.
Esami esterni. Poco prima delle 23 nell’abitazione della duplice morte sono entrati due medici legali, David Forni e Luigi Papi. Il primo cadavere esaminato è stato quello di Anna Sartini. Nessuna constatazione che di primo acchito potesse indurre a pensieri diversi da quelli di un decesso naturale.
Appena il tempo di rimuovere il corpo, e i due medici legali si sono spostati al primo pieno, nella camera da letto. E qui hanno trovato, in posizione supina, Leonardo Pagni. Era vestito. Seduto su un lato con i piedi sul pavimento e la schiena sul materasso. Da un primo esame non sono stati evidenziati segni riconducibili a colpi violenti. L’anziano insegnante in pensione sarebbe deceduto qualche giorno fa. La moglie, conosciuta come il compagno per la sua esistenza molto appartata, non avrebbe avvertito nessuno della morte del coniuge. E ieri è toccato a lei fare la stessa fine e raggiungere il marito.
L’autopsia. Intorno alle 00,15 l’intervento dei medici si è concluso e i corpi sono stati trasportati dalla Pubblica Assistenza all’istituto di medicina legale dove tra oggi e domani sarà affidato l’incarico per l’autopsia. Il sopralluogo durato oltre un’ora ha confermato quasi al cento per cento le cause naturali dei decessi, ma ogni scrupolo potrà essere chiarito con l’esame autoptico.
Dopo aver trascorso per decenni una vita discreta, Leonardo e Anna se ne sono andati in silenzio a distanza di qualche giorno l’uno dall’altra.
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