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Pisa ricorda le vittime delle deportazioni nazifasciste
PISA. Oggi, in occasione del Giorno della memoria, il Comune insieme ad enti, associazioni e istituiti scolastici, ricorda con un vasto programma di iniziative l'orrore della Shoah. Dalle 9 alle 11 è...
PISA. Oggi, in occasione del Giorno della memoria, il Comune insieme ad enti, associazioni e istituiti scolastici, ricorda con un vasto programma di iniziative l'orrore della Shoah. Dalle 9 alle 11 è previsto l'itinerario a cura del Centro interdipartimentale studi ebraici dell'Università, Comune e Anpi “Ebrei tra fascismo e seconda guerra mondiale a Pisa” che ripercorre i luoghi (Sinagoga, Borgo Stretto, casa di Pardo Roques) e le vicende che testimoniano la politica antiebraica tra fascismo e seconda guerra mondiale. Alle 9, in questura, il questore Bernabei deporrà una corona di alloro alla targa commemorativa di Angelo de Fiore, Giusto tra le nazioni e già questore di Pisa. Alle 9.30 il prefetto Visconti consegnerà le medaglie d'onore ai deportati. Alle 10, all'emeroteca comunale, l'Acquario della memoria organizza “Pisa in guerra-1943/1945”, proiezioni e racconti e un incontro tra i testimoni dell'epoca e gli studenti delle scuole secondarie.
Alle 11, nella Sala Regia del Comune, si terrà la celebrazione del Giorno della memoria e il ricordo di Cesare Salvestroni, antifascista pisano, cofondatore del Partito d'Azione a Pisa e partigiano combattente.
Responsabile militare del Comitato di liberazione nazionale della provincia di Pisa, “azzurro” della nazionale di tiro a segno, da giovane Salvestroni fu portiere di calcio del Pisa Sc e canottiere della Sc Arno. Dopo la laurea in medicina veterinaria, fu nominato assistente di ruolo della cattedra di zootecnia e nel dicembre 1927 costretto alle dimissioni per aver rifiutato la tessera del partito fascista. Recluso nel carcere di Pisa-San Matteo, fu catturato nel maggio 1944 da una pattuglia di nazisti e torturato perché rifiutò di fare i nomi dei suoi compagni. Fu deportato prima a Mauthausen e poi a Ebensee, dove morì nella cella di tortura il 2 marzo 1945.
Le iniziative riprenderanno alle 16 alla Scuola Sant'Anna con l'incontro sul tema “Negazionismo, storia, diritto. Parodia della libertà, parossismo dei divieti?” con Emanuele Rossi e Alberto Di Martino della Sant'Anna, Valeria Galimi dell'Università della Tuscia, Ilaria Pavan della Normale e Giulio Enea Vigevani dell'Università di Milano-Bicocca. Alle 17.30, a Palazzo Blu si terrà “Schegge di memoria-Pisa 1944”, proiezioni e testimonianze con filmati d'epoca e accompagnamenti musicali. (d.r.)
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