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Movida, il prefetto si scusa su Facebook per l’incontro saltato
Dalla bacheca del suo profilo Visconti scrive agli studenti «Purtroppo l’influenza non ha risparmiato neanche me»
PISA. L’incontro salta, causa influenza, e il prefetto si scusa sulla bacheca del suo profilo Facebook.
Il massimo rappresentante del governo in città svela un volto smart e confidenziale.
Una mossa che aggiorna l’immagine della burocrazia che “dialoga” solo attraverso atti formali.
Attilio Visconti, inquilino di Palazzo Medici dal 5 gennaio, sceglie il social network per rivolgersi agli studenti con cui avrebbe dovuto vedersi per discutere di movida. Un appuntamento fissato da tempo che, però, è saltato per colpa del virus che sta mettendo a letto migliaia di pisani.
Il prefetto “social” ha un profilo Fb lo usa per le comunicazioni più o meno ufficiali.
Si legge sulla sua bacheca: «Chiedo scusa agli studenti (scritto in maiuscolo) pisani che hanno già condiviso l'impegno assunto per aiutare la città a vivere una movida nel rispetto degli altri e con l'aiuto delle istituzioni per il rinvio dell'incontro previsto per oggi. Ma anche l'influenza non mi ha risparmiato! Ma forse è meglio così perché qualche giorno in più può sicuramente aiutarci tutti a cercare percorsi sempre più condivisi e condivisibili».
Al suo arrivo a Pisa, Visconti ha chiarito la sua “mission”. Aiutare le fasce più deboli e, soprattutto, avviare un percorso di ascolto a ogni livello. Sul fenomeno movida ha voluto coinvolgere gli studenti. In un primo incontro il prefetto ha sottolineato la necessità di procedere senza brandire le armi dei divieti. E per rendere parte attiva il mondo giovanile ha promosso un tavolo tecnico in questura con la partecipazione di una rappresentanza degli universitari.
«Apriremo il tavolo con Comune, università e studenti – scrive su Facebook il prefetto riprendendo le dichiarazioni rilasciate al “Tirreno” –. La movida non va affrontata con l’arma dei divieti. Ma, anzi, va trasformata in un’occasione di acculturamento, di formazione e di aiuto ai giovani. Senza fucili puntati, senza divieti. Dobbiamo iniziare un percorso con i ragazzi per risolvere insieme il problema. E lo dico anche per la loro tutela. Le forze dell’ordine già lo fanno, ma ora più che mai devono intervenire sugli aspetti negativi di quello che comporta la movida. Mi riferisco allo spaccio e alla vendita abusiva di alcol». L’influenza ha messo ko anche il prefetto che su Facebook si è scusato per l’incontro saltato.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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