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Lettera dei sindaci al governatore Rossi contro l’elettrodotto
Cinque amministrazioni fra cui Vecchiano e San Giuliano chiedono l’intervento della Regione a tutela del paesaggio
VECCHIANO. «Il progetto Terna di un nuovo elettrodotto che dovrebbe attraversare i territori compresi tra le province di Pisa e Lucca è contrario alla nuova disciplina di tutela paesaggistica varata dalla Regione. Chiediamo quindi che la Regione stessa faccia presente questa inosservanza al Ministero dell’Ambiente».
Questa la sintesi della lettera che i sindaci dei Comuni di San Giuliano Terme, Vecchiano, Camaiore, Lucca e Massarosa hanno inviato, in modo congiunto, al governatore Enrico Rossi, all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini e a quello all'urbanistica e pianificazione del territorio Anna Marson. La questione riguarda appunto il progetto del nuovo elettrodotto che le amministrazioni comunali interessate al suo passaggio ed i cittadini stanno contrastando ormai da molto tempo. «La nostra lettera è una richiesta formale di intervento alla Regione Toscana - spiegano i primi cittadini di San Giuliano Terme, Sergio di Maio, e di Vecchiano, Giancarlo Lunardi - per contrastare l'enorme impatto che questo progetto avrebbe sul nostro territorio e su quelli di Lucca, Massarosa e Camaiore. Nel corso dei mesi di novembre e dicembre abbiamo avuto due incontri con gli uffici regionali per sottoporre tutte le nostre riserve e le nostre preoccupazioni nei confronti di un intervento che, se realizzato così come è sulla carta, andrebbe a modificare radicalmente l'aspetto delle nostre zone, con conseguenti ed irreversibili danni non solo al paesaggio, ma anche all'economia turistica locale. Se Terna andrà avanti per la propria strada, infatti, vedremo ergersi alti tralicci entro le aree boscate e panoramiche delle nostre colline, che deturperanno non solo il paesaggio, ma danneggeranno inevitabilmente anche i castelli di grande pregio storico-architettonico che le popolano».
Secondo i due sindaci, «la posta in gioco è davvero molto alta. Insieme al timore di veder compromessa un'economia turistica che trova la sua ragion d'essere proprio sul pregio paesaggistico e ambientale di questi luoghi, non possiamo nascondere anche tutte le nostre perplessità sugli effettivi rischi che l'elettrodotto potrebbe comportare per la salute».
Nella lettera alla Regione gli amministratori rilevano come ci sia un contrasto tra il progetto di Terna e il Pit (Piano di indirizzo territoriale). «Sia il Pit che la legge regionale – concludono Di Maio e Lunadi - richiamano i principi di tutela e salvaguardia del patrimonio territoriale e prescrivono che gli interventi siano conformi alla disciplina dei beni paesaggistici. Nel caso del progetto presentato da Terna, riteniamo che ci siano tutti gli elementi per confermare l'inosservanza a queste norme e pertanto chiediamo alla Regione Toscana di intervenire a favore della tutela del nostro paesaggio collinare e di attivarsi con il Ministero dell'Ambiente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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